mercoledì 5 febbraio 2025

🇮🇹 Praia a Mare , Scalea , Castrovillari, Morano Calabro e parco del Pollino

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Praia a mare [ torna al menu ]

Sconfiamo dalla Basilicata (che rivedremo al ritorno attraversando il parco del Pollino) per dirigerci verso Praia a mare e per far conoscere a Fuji quella cosa trasparente, bagnaticcia e salata che ancora non aveva visto! E' stato divertentissimo vederla alle sue prime armi con il mare, un po' come un bambino che inizia ad esplorare e ad imparare, eh si, imparare che l'acqua salata non e' proprio buona! E allora scaviamo una bella buca , questa spiaggia con sabbietta e sassolini e' stata una super scoperta!

Il comune di Praia a Mare è una rinomata località turistica della costa tirrenica calabrese, celebre per l'Isola di Dino, uno dei due isolotti calabresi assieme a Cirella. Offre ai suoi visitatori diversi monumenti e luoghi storici tra cui le chiese, da non perdere quella del Sacro Cuore, la Chiesa di San Paolo Apostolo, la Chiesa del Salvatore e il Santuario della Madonna della Grotta, un luogo ricco di devozione e leggende popolari. Torre di Fiuzzi, costruita sul faraglione dell'omonima scogliera e alta oltre 15 metri, rappresenta un simbolo difensivo contro i pirati saraceni e una delle torri costiere calabresi meglio conservate, così come il cosiddetto Fortino e i ruderi del Castello Normanno. Gli appassionati d'arte non possono perdere il Museo Comunale d'Arte Contemporanea

SITO UFFICIALE : https://calabriastraordinaria.it/destinazioni/praia-a-mare




Scalea [ torna al menu ]

 
Prossima tappa Scalea, con delle bellissime spiagge dove trascorriamo un po' di tempo in totale relax, e sempre con Fuji in avanscoperta!
Dalle spiagge, risaliamo fino al centro storico arroccato su una rupe e scopriamo il significato stesso del nome Scalea. Partiamo scoprendo e perdendoci tra i bellissimi vicoli del borgo che portano piano piano al castello. Il castello di Scalea, noto anche come ruderi del castello normanno, è un rudere di un castello costruito su uno sperone roccioso sul paese di Scalea, risalente al XI o al XII secolo. Rimangono visibili solo i muri perimetrali e una torre. Una leggenda narra che il castello sia collegato con un passaggio sotterraneo all'antica Torre Talao che sorge su un imponente scoglio, edificata nel XVI secolo da Carlo V a difesa del litorale, tra le torri costiere di avvistamento meglio conservate in Calabria. Altra importante fortificazione è Torre Cimalonga, al cui interno visitare l'Antiquarium che espone i reperti archeologici rinvenuti sul territorio, dal Paleolitico al periodo romano. 
 
 





Castello normanno









Torre Cimalonga

Castrovillari [ torna al menu ]

Il nostro viaggio prosegue verso Castrovillari, posta in un avvallamento naturale, denominato Conca del Re, circondata dagli Appennini calabresi ed è il centro più grande del Parco Nazionale del Pollino. Suggestiva cittadina di origine medievale e ricca di opere d'arte e di cultura, si divide nettamente in due aree: la parte moderna, adagiata in una zona pianeggiante, e quella antica chiamata Civita, che comprende il centro storico e gli eleganti monumenti, collocata all'estremità di uno sperone roccioso dal quale si gode una superba veduta sulla Piana di Sibari. Dominata da normanni, svevi, angioini e aragonesi, di notevole pregio artistico e architettonico sono infatti il Castello Aragonese, la Chiesa di S. Maria del Castello, circondata da antiche grotte eremitiche, la Chiesa di S. Giuliano, il Convento di S. Francesco e la Chiesa di S. Giuseppe. Rinomato è il Carnevale del Pollino, una festa che prevede celebrazioni pubbliche, tra cui eventi come parate, giochi di strada e altri intrattenimenti, che combinano alcuni elementi di un circo.

SITO UFFICIALE : https://calabriastraordinaria.it/en/destinations/castrovillari

DOVE MANGIARE : Pizzeria & Ristorante Pomodoro Fresco 

DOVE DORMIRE : Agriturismo Petrosa



Agriturismo petrosa


Pizzeria & Ristorante Pomodoro Fresco

 

Morano Calabro [ torna al menu ]

 
Anch'esso ubicato nel cuore del parco del versante calabro, Morano calabro oltre ad essere famoso per il Presepe Vivente , e' un centro abitato che si dispone a sua volta come un vero e proprio presepe, con le case incastellate fino alla sommità panoramica su cui sorgono il borgo di Morano propriamente detto e i ruderi del castello. Il Castello di Morano ha origine normanna e dall'alto della sua vista si capisce perché Morano è soprannominato “Presepe del Pollino”: sono evidenti la sua architettura semplice, i tetti rossi, i vicoli, le piazzette e le arcate che scendono verso il rione San Nicola. Da quassù si scorgono anche i colori giallo-blu della cupola e del campanile maiolicati della Collegiata di Santa Maria Maddalena. Da non perdere, il Museo di Storia dell'Agricoltura e della Pastorizia e il Centro Studi Naturalistici del Pollino "Il Nibbio"
E' impossibile non innamorarsi di questi borghi, ci abbiammo lasciato letteralemente il cuore, non solo perche' regnava la quiete, ma le persone del posto erano gentili e incuriositi dalla nostra presenza. Un signore ci ha fermati per farci domande e ne siamo usciti con una bottiglia di vino fatta in casa da lui🥹
 
 




















Fujina che si gode il viaggio


 

Parco del Pollino [ torna al menu ]

 
Lungo la strada che ci porta a Campotenese si trova l'info point "la catasta", uno spazio dedicato del Parco Nazionale del Pollino. Qui si puo' esplorare e conoscere l’immenso patrimonio del parco, gustare specialità e piatti del territorio, acquistare i prodotti, partecipare a laboratori. Siti in un geosito Unesco, sulla Ciclovia dei Parchi della Calabria.
Il Parco Nazionale del Pollino, con i suoi oltre 192mila ettari di area protetta, è la patria del pino loricato, l’areale di numerosi animali come il lupo italico e del capriolo autoctono, il territorio dell’aquila reale, la tana della lontra europea. Il paesaggio è caratterizzato dalla vetta, Serra Dolcedorme, alta 2267 metri, da rocce dolomitiche, natura incontaminata, gole e grotte. Qui si può, scoprire il Bos primigenius e l’Elephas antiquus, ma anche le civiltà lucana, magno-greca, bizantina, longobarda, normanna e delle minoranze arbereshe. Il Parco è anche terra di storia e folklore, di tradizioni culinarie antiche,di monumenti straotdinari, di borghi da visitare a passo lento, di tesori da scoprire nei suoi piccoli musei, nei castelli e di chiese e santuari gelosi custodi di antichi riti.

SITO UFFICIALE : https://parconazionalepollino.it/ e https://www.parcopollino.it/

MAPPA PARCO

La catasta



Lasciamo il versante calabro del parco per inoltrarci infine nella parte lucana che ci portera' nel paesino di Viggianello.

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