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lunedì 3 febbraio 2025

🇮🇹 UMBRIA

 L’Umbria, con i suoi paesaggi incantevoli e variegati, incarna l’essenza stessa della bellezza naturale dell’Italia. Le colline umbre, caratterizzate da rigogliosi vigneti, uliveti e campi di girasoli, dipingono un quadro di serenità e tranquillità. Borghi medievali come Assisi, Perugia, Gubbio e Spoleto punteggiano le dolci colline umbre, aggiungendo un tocco di storia e cultura al paesaggio. Le loro antiche mura, torri e chiese si ergono fieramente, testimoni silenziosi di secoli di storia e tradizione. I laghi umbri, come il Lago Trasimeno, aggiungono ulteriore fascino al paesaggio, offrendo riflessi tranquilli e atmosfere serene. Le loro sponde ospitano pittoreschi borghi e riserve naturali, che invitano a esplorare la flora e la fauna locali. Maestosi monti come i Monti Sibillini completano il quadro, offrendo spettacolari vedute panoramiche e l’opportunità per avventurose escursioni e attività all’aria aperta. In sintesi, il paesaggio umbro è un vero e proprio tesoro naturale che incanta e ispira chiunque abbia il privilegio di esplorarlo.

martedì 16 marzo 2021

🍝 🇮🇹 CUCINA UMBRA

CUCINA UMBRA

La cucina umbra, le cui radici affondano nella civiltà degli Umbri e dei Romani,è fondata su lunga tradizione, con piatti non sempre poveri o popolari, ma con frequente uso di legumi e cereali. Poco influenzata dalle regioni vicine, si basa essenzialmente sulla carne e su prodotti della terra, che vengono usati sia nelle grandi occasioni sia nel pasto quotidiano.Tipica di tutto il territorio è la lavorazione di carni suine e la produzione di salumi: particolarmente rinomati sono quelli della zona di Norcia, da cui il termine italiano "norcino", che per antonomasia designa il produttore e venditore di salumi. Altri ingredienti "nobili" che ricorrono nei sapori umbri sono il tartufo(ne esistono diversi tipi: c'è quello nero pregiato di Norcia,lo scorzone estivo o il tartufo bianco, tipico dell'Alta Valle del Tevere, dell'Eugubino Gualdese e della zona di Orvieto), autentico emblema di questa gastronomia,nonché l'olio extravergine di oliva(l'Umbria è l'unica regione italiana che possiede un marchio DOP per la produzione estesa su tutto il territorio), indispensabile nella quasi totalità delle ricette locali. I territori di Orvieto, Montefalco, Torgiano e la zona del Lago Trasimeno sono inoltre celebri per i loro vitigni, da cui vengono ricavati numerosi vini DOP.

lunedì 12 maggio 2014

🇮🇹 Assisi

 
Il complesso conosciuto come Eremo delle Carceri nasce e si sviluppa attorno alla grotta in cui San Francesco d’Assisi si ritirava a pregare. Qui si conserva non solo il punto esatto in cui Francesco dialogava con Dio, ma anche il modo con cui il fraticello parlava al Signore, in stretto legame con la natura.
Dentro una fitta selva sulle pendici del Monte Subasio, a 790 metri di altezza, vi erano ai tempi di Francesco delle grotte naturali e solo una piccola chiesetta, dedicata a Santa Maria delle Carceri. Il colore caldo delle pietre, materiale di costruzione della chiesa e poi di tutto il santuario, si sposa con il verde della natura circostante rendendo unico questo sito incastonato nel bosco umbro.
Visitando l’eremo si accede a un cortile di forma triangolare, molto semplice e spoglio, con al centro un pozzo che ricorda il punto da cui sarebbe sgorgata l’acqua a seguito di un miracolo di Francesco. Su un lato del cortile vi è una chiesa quattrocentesca, dedicata a San Bernardino. La visita prosegue con la chiesa primitiva di Santa Maria delle Carceri e, attraverso una scalinata, si giunge fino alla grotta di San Francesco dove è indicato il suo giaciglio: un materasso di pietra. Uscendo dalla grotta, un pavimento con un piccolo foro, chiamato il “buco del diavolo”, copre il crepaccio sottostante.
Proseguendo il percorso con una passeggiata nel bosco sarà possibile ammirare il leccio secolare di fronte al quale, secondo la tradizione, Francesco predicava agli uccelli.
 
 
 




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Assisi e i luoghi circostanti sono annoverati tra i patrimoni Unesco dell’Umanità come epicentro di una vicenda storica e culturale unica. Entrare in Assisi significa essere pervasi dalla figura di San Francesco e da tutto ciò che da lui è derivato. Anche visivamente, in uno degli ingressi alla città più consueti, si mostra agli occhi del visitatore il capolavoro architettonico della Basilica di San Francesco collocata nell’antica località denominata “colle dell’inferno”, dove la leggenda narra fossero eseguite le sentenze capitali di coloro che morivano in peccato mortale. Francesco, dichiarando in vita di voler essere seppellito in quel luogo, di fatto indicò dove sarebbe sorta la Basilica, poggiata su quello che oggi è conosciuto come il colle del Paradiso.
Si presenta come un caratteristico borgo fortificato costruito a terrazze, di ispirazione greca, che domina la valle umbra dal declivio del monte Subasio. Nel Duecento diviene comune ghibellino con i suoi monumenti principali quali la Rocca imperiale, San Rufino in stile romanico umbro del VIII secolo e l’abbazia di San Pietro fondata alla fine del X secolo, chiesa dell’antico monastero benedettino sorto fuori le mura. Fino al 1036 la cattedrale della città fu Santa Maria Maggiore,dove oggi riposa il corpo di Carlo Acutis. All’altro estremo della città, tra il 1257 e il 1265, viene eretta la chiesa di Santa Chiara in stile gotico a fasce rosa e bianche, per custodire il corpo della santa e accogliere le monache clarisse. Nel XIII secolo la città raggiunse il suo massimo sviluppo economico artistico, con l’allestimento della Piazza del Comune. Proprio nella cella del Tempio di Minerva, tuttora splendidamente conservato nella facciata, nel 1212 fu stabilita la prima sede delle magistrature cittadine. La memoria francescana da cui si è inevitabilmente investiti visitando la città si estende oltre le mura nel silenzio dei vicini luoghi, come l’Eremo delle Carceri, San Damiano, il santuario di Rivotorto, la basilica di Santa Maria degli Angeli che custodisce al suo interno la Porziuncola. Dalla Basilica di San Francesco, inoltre, inizia un sentiero FAI che conduce a boschi, campi coltivati, radure e oliveti sino a fondovalle. Attraverso quei passi, come in tanti altri percorsi esistenti nel territorio di Assisi, si riesce a riscoprire l’attualità del messaggio francescano in un cammino che permette di trasformare il raccoglimento in contemplazione della natura.
 






Basilica di San Francesco e Santa Chiara

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Piazza del Comune

Duomo di San Rufino



Rocca Maggiore di Assisi




🇮🇹 Perugia ed Eurochocolate

 
 
Perugia è un piccolo gioiello che si dischiude pian piano davanti agli occhi dei visitatori, ma la visita diventa ancora piu' piacevole se durante l'esplorazione nelle vie del centro ci si imbatte nella manifestazione golosa dell'Eurochocolate, il festival dedicato al cioccolato e al cacao che si tiene ogni anno ad ottobre (acquistando la Chococard si avra' diritto al ritiro di tanti golosi omaggi, sconti e agevolazioni). Lungo le bancarelle sparse nelle piazze  e vie maggiori vengono fornite informazioni e viene data la brochure con la mappa dell'evento.

 
 
Anche se conserva l’aspetto e il ritmo di vita di un piccolo borgo medievale fortificato, Perugia ha una vita cittadina molto intensa, legata soprattutto alla presenze di una delle più antiche Università degli Studi della Penisola (fondata nel 1308), oltre che della maggiore Università per stranieri d’Italia.
Iniziamo dal centro storico con una visita ai resti della Rocca Paolina, fortezza voluta da Papa Paolo III e simbolo del potere papale. I sotterranei dell’antica Rocca sono un borgo medievale composto di case, strade, grandi arcate e gradinate. 
Piazza IV Novembre e' il salotto a cielo aperto nel cuore della città. Qui si trova la Fontana Maggiore con la sua pietra bianca e rosa, la vasca di bronzo e le minuziose decorazioni ,una meraviglia della scultura medievale.

Imperdibile una visita al Palazzo dei Priori e al suo interno al Collegio del Cambio celebre per la Sala dell'Udienza che conserva i meravigliosi affreschi del Perugino. Sempre in Piazza IV Novembre merita una visita la Cattedrale di San Lorenzo, con il suo stile rinascimentale è un’altra grande protagonista di questo incredibile scenario storico.

Dopo una visita tra le bancarelle del centro nel bel messo della rassega del cioccolato facciamo una passeggiata percorrendo le gradinate che passano sotto i resti dell’Acquedotto, grandiosa opera ingegneristica medievale che grazie al principio dei vasi comunicanti riusciva a portare l’acqua verso l’alto. Ammireremo Perugia da un’altro punto di vista, la salita è piuttosto lunga ma ne vale la pena!
Non distante dall’Acquedotto di Perugia si trova Porta Sole, antica porta della cinta muraria etrusca dove e' possibile visitare il pozzo Etrusco nei sotterranei del Palazzo seicentesco Bourbon-Sorbello, la più monumentale tra le opere di ingegneria e architettura idraulica etrusca.