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lunedì 12 maggio 2014

🇮🇹 Lecco e sponda Est del lago di Como

 
 
LECCO
Se "il" Manzoni ci scrisse un romanzo di successo vuol dire che nel suo piccolo Lecco non e' poi cosi' male,no?
Ora, non perche' e' la mia citta' natale, ma credo che Lecco sia una vera perla del lago ma che abbia anche bisogno di un pizzicotto per far si che venga risvegliata dal suo anche fin troppo lungo letargo,e pare che effettivamente i miei concittadini stiano stiracchiandosi le braccia e aprendo gli occhi (turisticamente parlando).
Dopo anni di sonno e dopo una guarigione all'allergia al turismo posso finalmente dire di essere orgogliosa del lavoro che stanno svolgendo per valorizzare quella che, in fin dei conti, e' una citta' che potrebbe dare molto. Tanto per cominciare Lecco e' nominata ed e' parte dell'ambientazione principale del romanzo di Alessandro Manzoni ne "I Promessi Sposi" , siamo circondati da meravigliose montagne tra quali le Grigne ed il Resegone ed e' adagiata sul fiume Adda che forma popopopodimeno che il Lago di Como creando paesaggi pittoreschi. 
Hanno installato info point per tutta la citta' dandole finalmente un senso ed un filo storico,abbiamo formaggi e salumi buonissimi,abbiamo i pizzoccheri ed i sciatt che fanno salire il colesterolo pure a chi beve Danacol,e a pochi chilometri abbiamo delle perle quali Varenna,Bellagio,Como e tantissimi altri paesini stupendi affacciati sul lago... 

" Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera,formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune..."
                                                                                                 Alessandro Manzoni

🇮🇹 Bellagio e dintorni