martedì 4 febbraio 2025

Tour on the road in Umbria

  INFO GENERALI UMBRIA

 

Arrivati da un favoloso percorso itinerante in Abruzzo , proseguiamo il nostro on the road girando in lungo e in largo attraverso i paesaggi spettacolari dell'Umbria.

La nostra prima tappa umbra partira' da  ↓
 

Norcia [ torna al menu ]

Al momento della nostra visita, purtroppo, Norcia portava ancora le ferite del tremendo terremoto del 2016, e a distanza di quasi 5 anni quasi tutte le attrattive del centro erano chiuse o in fase di restauro. Ne abbiamo comunque approfittato per fare un giro ed acquistare i prodotti tipici , dato che Norcia e' famosa per la produzione dei pregiati salumi della norcineria , che e' anche un modo per aiutare economicamente il paese.

Tra gli edifici piu' colpiti troviamo la chiesa di San Benedetto, che in seguito alle forti scosse susseguitesi, è crollata completamente, conservando intatta solo la facciata esterna. Sulla Piazza del Duomo si affacciano altri importanti e antichi edifici storici della città: intorno alla statua dedicata a San Benedetto, fanno da cornice la Castellina, monumentale rocca costruita nel 1554 su disegno del Vignola, oggi sede del Museo Civico e Diocesano, il palazzo Comunale, con doppio loggiato, il portico delle Misure, costruito intorno alla metà del Cinquecento come mercato al coperto dei cereali. Leggermente defilata rispetto alla piazza la Concattedrale di Santa Maria Argentea.
Da vedere il complesso di San Francesco, oggi sede dell'Auditorium, della Biblioteca comunale e dell'Archivio storico, il palazzo dei Cavalieri di Malta, attuale sede del Museo dell'Arte Contadina, e la chiesa di Sant'Agostino. Molto interessanti il Tempietto, l'edificio storico più originale e meglio conservato di Norcia, la chiesa di San Giovanni, una delle più antiche di Norcia, l'oratorio di Sant'Agostinuccio, con un elegante soffitto ligneo e un prezioso altare barocco, la chiesa della Madonna Addolorata, che custodisce la miracolosa immagine della Madonna , la chiesa del Crocifisso, proprio a ridosso delle mura urbiche, nella parte alta della città, e la chiesa di San Lorenzo, la più antica di Norcia.
Lungo via della stazione e' stato allestito un lungo viale con i negozi trasferiti qui dopo che molti di loro hanno perso le proprie sedi nel centro per colpa del terremoto.

SITO UFFICIALE : https://www.umbriatourism.it/it/norcia

DOVE ALLOGGIARE : B&B "Lu Passittu"








 

Negozi in via della stazione

 

Spoleto [ torna al menu ]

 
Lasciamo Norcia per arrivare a Spoleto dopo 44 minuti d'auto.
Il centro storico, mantiene intatta la struttura di epoca medievale , e lo si puo' notare immediatamente attraversando l'Arco di Druso, arco romano che introduceva al foro (sito attuale di piazza del Mercato), o presso la chiesa romanica di Sant'Ansano, al teatro romano , l'abbazia di San Ponziano ed alla basilica di San Salvatore, patrimonio mondiale dell'UNESCO. A poca distanza dalla duecentesca chiesa di San Gregorio Maggiore, si trovano il ponte Romano (o Ponte Sanguinario) a tre arcate in blocchi di travertino e l'Anfiteatro del II sec. d.C.
Il maggiore monumento cittadino è il Duomo. Eretto in forme romaniche nel XII secolo, all'interno conserva un affresco con Madonna e Santi del Pinturicchio, il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini e uno straordinario ciclo di affreschi di Filippo Lippi. Del XII secolo la chiesa di Sant'Eufemia, interessante edificio romanico la cui zona absidale guarda la scalinata che porta a piazza Duomo. A sinistra ci troviamo una bella via con un arco che collega due edifici, mentre prendendo a destra arriviamo al palazzo Arcivescovile, riconoscibile dal grande affresco posto al di sopra dell’ingresso. Usciti dal palazzo Arcivescovile in un paio di passi ci troviamo alla nostra sinistra la via di Visiale, intervallata da svariati archetti che collegano, senza passaggio pedonale, i palazzi dirimpettai. La Fontana di piazza del Mercato, nota anche come Fonte di Piazza, si trova una volta usciti da via Visiale, nella omonima piazza un tempo denominata piazza del Foro, centro di scambi e commercio in epoca romana, e oggi cuore del centro storico.  Di grande interesse la chiesa di San Pietro, le cui origini risalgono al V secolo, con una splendida facciata romanica scolpita con straordinari bassorilievi. Dallo spazio antistante San Pietro, si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente ponte delle Torri alto 80 metri, con funzioni di acquedotto costruito sul finire del ‘300, che collega la Rocca albornoziana (oggi sede del Museo nazionale del Ducato di Spoleto), alle pendici del monte che domina la cittadina.
Per gli amanti del genere c'e' un itinerario dedicato ai luoghi del set della serie Don Matteo. Qui le info →https://www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura/don-matteo/

SITO UFFICIALE : https://visitspoleto.it/

MAPPA TURISTICA : http://casanazareno.it/wp-content/uploads/2018/11/Mappa-Spoleto.pdf


Chiesa romanica di Sant'Ansano

 







 



Trevi [ torna al menu ]

 
Con Spoleto alle spalle entriamo nel cuore dei vigneti in direzione Trevi e chi siamo noi per non fermarci ed acquistare un po' di olio fatto come si deve?
La scelta ricade del tutto casulamente sull'Azienda Agraria Pietro Venturini , dove veniamo accolti calorosamente proprio dal signor Pietro che ci spiega nel dettaglio le tipologie di olii con un piccolo assaggio compreso. In questa zona sono numerose le aziende che producono e vendono olio e vengono segnalati dai vari cartelli presenti sulla strada.
 
 
Incastonata nel verde degli ulivi circostanti, Trevi è unanimemente considerata la “capitale dell’olio”, e per questo si trovano anche dei percorsi chiamati " I Sentieri nella Fascia Olivata" che portano sia ad Assisi che a Spoleto.
Dopo aver parcheggiato ci immergiamo nel bellissimo centro , che e' stata per noi una piacevole scoperta.
Passeggiando per il centro storico si può andare alla scoperta della cittadina medievale per conoscerne la storia attraverso le piazze principali, le architetture dei palazzi, delle chiese e le opere pittoriche.
Da Villa Fabri, splendida dimora gentilizia affacciata con i suoi giardini sulla valle spoletana, al piccolo Teatro Clitunno, dal Complesso Museale di San Francesco, al Duomo di Sant’Emiliano, sorto nel XII sec. Il Duomo prende il nome dal patrono di Trevi, lo stesso con cui è conosciuto anche l’ulivo italiano più antico: quello di Sant’Emiliano, altra vera e propria opera d’arte della natura, che è lì, secondo la tradizione, da 1700 anni. Conserva antche antiche testimonianze romane, come le poderose mura che cingono il centro abitato, e medievali come Porta del Bruscito, Porta del Cieco, Porta San Fabiano e l'Arco del Mostaccio. Dalle mura che recingono il centro storico ci si affaccia direttamente sugli oliveti: la passeggiata è un magnifico viale alberato lungo 800 metri, pianeggiante, con suggestiva visione panoramica della valle sottostante.

SITO UFFICIALE : https://www.treviturismo.it/

MAPPA TURISTICA :  https://www.treviturismo.it/la-citta/ (cliccare a sinistra su CENTRO STORICO)

 









 

Foligno [ torna al menu ]

 
A pochi passi da Trevi raggiungiamo una delle citta' piu' grandi e moderne tra le varie tappe umbre : Foligno.
Il centro storico della città conserva edifici religiosi e palazzi signorili partendo dalla piazza della Repubblica, fulcro della vita sociale e civile già dal Medioevo,su cui si affacciano il palazzo Comunale, di facciata neoclassica; palazzo Trinci (1389-1407), oggi Museo della Città, che conserva splendidi affreschi quattrocenteschi, il Duomo, palazzo Orfini, dove nel 1472 venne stampata la prima edizione della Divina Commedia e il palazzo del Podestà, sede della magistratura comunale dagli inizi del XIII secolo. Vicino, l'oratorio della Nunziatella, pregevole esempio di architettura rinascimentale con affreschi del Perugino; poco distante, la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas. Da vedere anche la Chiesa di San Francesco, che conserva i resti della Beata Angela da Foligno, celebre mistica e maestra di teologia, e la chiesa del SS. Salvatore, con facciata trecentesca e interno ristrutturato nel 1747. Tra i palazzi signorili sono da segnalare palazzo Cantagalli, palazzo Deli, palazzo Alleori Ubaldi, palazzo Bartocci e palazzo Candiotti, quest'ultimo sede dell'Ente Giostra della Quintana. Fuori le mura, sorge la chiesa di Santa Maria in Campis, di origine paleocristiana.

SITO UFFICIALE : https://www.umbriatourism.it/it/foligno

MAPPA TURISTICA :  https://www.soroptimist.it/public_nuovo/pdf/mappa.pdf










Spello [ torna al menu ]

 
Spello non ha bisogno di presentazioni... chi non ha mai visto almeno una volta fantastiche foto dei suoi vicoli tortuosi con antiche case in pietra e vasi di fiori coloratissimi? 
Il nostro tour di Spello inizia dal nostro Hotel Residence La Terrazza di Spello, sito praticamente nel cuore del paese.
L'abitato è ancora circondato da mura, erette nel 1360 inglobando parte della cinta romana e tre splendide porte: porta Consolare (I secolo a.C.), la porta Urbica (o porta San Ventura) e la porta Venere di età augustea, con ai lati le due torri cosiddette di Properzio a pianta dodecagonale. Numerose sono infatti le testimonianze di epoca romana, sulla cinta muraria, si aprivano le porte ancora ben conservate, i resti del teatro, dell'anfiteatro e delle terme. Tra gli edifici religiosi è notevole la chiesa di Santa Maria Maggiore, con grandi tesori d'arte all'interno: gli affreschi del Pinturicchio e impreziosita da un pavimento in maiolica di Deruta oltre a dipinti del Perugino. Del Pinturicchio anche la grande tavola Madonna e Santi custodita nella duecentesca chiesa di Sant'Andrea, che conserva anche un Crocifisso di scuola giottesca.
Prendiamo un buon caffe' in un bar che si affaccia nella centrale Piazza della Repubblica dove viene celebrato l'evento "le infiorate di Spello", una manifestazione che si svolge ogni anno verso giugno in occasione della festività del Corpus Domini (nona domenica dopo la Pasqua). Gli infioratori lavorano tutto l'anno per realizzare tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina di quella festività, tappeti e quadri floreali che si snodano per le vie del centro storico, destinati ad onorare il passaggio del Corpo di Cristo, portato in processione dal vescovo. 
Nella piazza, oltre al palazzo Comunale, sono da visitare palazzo Baglioni (1358), palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca, e la chiesa di San Lorenzo.

SITO UFFICIALE : https://www.visitspello.it/

DOVE ALLOGGIARE : Residence La Terrazza di Spello










Gubbio [ torna al menu ]

 
L’antica città di Gubbio, Ikuvium o Iguvium, fondata dagli Umbri ai piedi del Monte Ingino, fu tra i centri più importanti dell’Umbria antica che, nella ripartizione di Augusto del I sec a C., era limitata ad ovest dal Tevere ed estesa ad est fino all’Adriatico. Nel 1384, dopo un trentennio di aspre lotte con la Chiesa, venne occupata dai Montefeltro di Urbino, che proseguì sino al 1631 con i Della Rovere. Fu un periodo d'oro per la città che fiorì culturalmente e artisticamente. La decadenza economica e politica ricominciò con la nuova sottomissione allo Stato della Chiesa. 
Dal nostro carinissimo appartamento nel cuore della cittta' troviamo Piazza dei Quaranta Martiri, in origine sede del mercato, da cui spiccano l’Ospedale Santa Maria della Misericordia, un lungo stabile con porticato eretto nel 1326 e sormontato dalle Logge dei Tiratori, così chiamata perchè in passato veniva utilizzata per “tirare” i panni ossia per asciugare la lana tesa . Sulla piazza si affacciano numerose chiese, come la duecentesca Chiesa di San Francesco, che sembra sia stata costruita sui terreni della famiglia Spadalonga, che vestì San Francesco dopo l'abbandono della casa paterna. Dalla parte bassa si può salire per arrivare a piazza Grande, un’imponente terrazza pensile, dove si affacciano i due edifici più importanti della città:  il palazzo del Podestà, e l'imponente palazzo dei Consoli, alto oltre 60 metri. Fu realizzato tra il 1332 e il 1338, ora è sede del Museo Civico e della Pinacoteca Comunale, che ospita le celebri Tavole Eugubine. Nell’esile ed elegante torre campanaria si trova la grande campana, detta “Campanone”, che risale al 1769 e pesa oltre 20 quintali. Il Campanone è la voce della città, quella che scandisce gli eventi più importanti dell’anno, a cominciare dalla Festa dei ceri una delle più antiche manifestazioni folkloristiche italiane, che si ripete ogni anno dal 1165, il 15 maggio, in onore di Sant’Ubaldo.
 Dalla terrazza di Piazza Grande si può godere di un magnifico affaccio sulla campagna sottostante. A circa duecento metri dalla Piazza, percorrendo via dei Consoli, si raggiunge il trecentesco Palazzo “del Bargello” che secondo una tradizione non confermata sembra che fosse la residenza del Bargello, il magistrato incaricato del servizio di polizia della città. Di fronte si trova l’omonima Fontana che viene detta anche “fontana dei matti”. Girando tre volte intorno e bagnandosi con la sua acqua si riceve simbolicamente la "patente di matto”. Un rito, risalente all’Ottocento, che prende ispirazione dalle “birate”, i giri che fanno i Ceri in piazza Grande durante la Festa.
Nella parte alta della città sorgono il Duomo di Gubbio e l’elegante Palazzo Ducale, unico esempio di architettura rinascimentale dove e' possibile fotografare la grande botte dei canonici, destinata al vino dei canonici eugubini.
Uscendo da porta Metauro, si raggiunge anche a piedi la Gola del Bottaccione, scavata tra il Monte Ingino e il Monte Foce. Il luogo ha un fondamentale valore geologico perché ha dato validità scientifica all’intuizione sull’impatto tra un enorme asteroide e la terra che segnò la scomparsa dei dinosauri e di altri mammiferi.
Proseguendo su un sentiero si arriva all’acquedotto medievale, che dal 1300 fino agli inizi del ventesimo secolo ha portato l'acqua a Gubbio.
Al di fuori del centro medievale, tramite una passeggiata a piedi di circa 2 km e 300 metri di salita oppure con una funivia, si raggiunge la Basilica di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio. Qui vengono conservate le spoglie del Santo, insieme ai Ceri. 
Non distante sulle balze rocciose del monte Foce è arroccato l’Eremo di Sant’Ambrogio, costruito nel 1311 per opera del vescovo eugubino Pietro Gabrielli che vi portò gli eremiti sparsi nel territorio, dando loro la regola di Sant'Agostino.
Al di fuori del centro rimangono i resti della città romana, nell’area archeologica della Guastuglia, dove si trovano i resti del Teatro Romano e nelle vicinanze l’Antiquarium.

SITO UFFICIALE : https://www.umbriatourism.it/it/gubbio

MAPPA TURISTICA : https://www./gubbio/MappaGubbio

DOVE ALLOGGIARE : Affittacamere Residenza di Via Piccardi

 

 





 
















Corciano [ torna al menu ]

Un'alta cinta muraria racchiude l'antico castello medievale di Corciano, ricco di testimonianze storiche e di opere d'arte. Al suo interno si susseguono vicoli, scalinate, palazzi, torri, giardini, chiese e campanili, nella cornice di un'intatta struttura medievale.

Da vedere, nel centro storico, il torrione di porta Santa Maria (qui mangeremo una buonissima torta al testo presa lungo il tragitto da Gubbio da Il Panaro ) per poi prosguire nella centrale piazza Coragino con un bel pozzo del ‘500, il palazzo Municipale, il palazzo del Capitano del Popolo e il palazzo dei Priori, la chiesa di Santa Maria Assunta , la chiesa museo di San Francesco, in stile gotico, sotto il cui pavimento sono state ricavate 21 tombe familiari, chiuse da lastre tombali, dove sono riprodotti gli stemmi delle più importanti famiglie corcianesi.
Inoltre possibile visitare, dentro le mura cittadine, nella cinquecentesca chiesa di San Cristoforo, il museo della Pievania e, in una tipica abitazione del centro cittadino, in via Tarragone, il museo della casa contadina.
Fuori le mura, in via Cornaletto, all'interno di un edificio sorge l'Antiquarium che raccoglie reperti paleontologici, preistorici e numerose testimonianze di età etrusca e romana provenienti dal territorio comunale.
Il territorio di Corciano offre un patrimonio naturalistico di interesse comunitario: dal borgo storico si gode di un vasto panorama che spazia dalle verdeggianti pendici del Monte Malbe, del Monte Tezio e Monte Acuto a quelle del Monte Amiata, che è possibile scorgere, in lontananza, nelle giornate più limpide. La sommità di Monte Malbe, nota come Colle della Trinità è un'area boschiva, tipica macchia mediterranea, costituita da svariate specie arboree (leccio, roverello, cerro, corbezzolo e ginepro).

SITO UFFICIALE : https://www.umbriatourism.it/it/corciano











 

Castiglione del Lago [ torna al menu ]

 
Posizionato su un promontorio circondato dal Lago Trasimeno, considerato in antichità la sua quarta isola, il borgo domina una vasta e fertile area situata tra l’Umbria e la Toscana e fu per questo abitato da epoca remota e da sempre considerato strategico.
Il paese, annoverato fra i “Borghi più belli d’Italia”, attrae oggi numerosi turisti per le sue spiagge, il lungolago, il porto turistico e l’area di sosta per camper. Da qui una piacevole passeggiata tra gli ulivi porta alla Rocca del Leone, uno degli esempi più interessanti di architettura militare umbra del Medioevo, a forma di pentagono irregolare, con cinque torri e tre porte, dominata dal mastio triangolare alto quasi 30 metri da cui si può godere di un ampio panorama a 360 gradi. Il cammino di ronda offre una splendida visuale sul lago, mentre il vasto spazio interno è oggi utilizzato come anfiteatro naturale per spettacoli. Collegato alla Rocca da un suggestivo camminamento, coperto e protetto da feritoie difensive, è il Palazzo Ducale . La struttura presenta interni riccamente affrescati con scene mitologiche e imprese del capitano di ventura Ascanio della Corgna che nell’insieme rappresentano uno dei migliori esempi della pittura manieristica della regione. Da non perdere la chiesa di Santa Maria Maddalena, realizzata nel 1836, la chiesa di San Domenico, eretta nel 1636, con un bel soffitto ligneo a cassettoni e un ambulacro destinato a tomba dei della Corgna e, in piazza Mazzini, il palazzo del Capitano del Popolo, risalente al XIII secolo.

SITO UFFICIALE : https://castiglionedellago.eu/











Si preclude così il nostro viaggio on the road in terra umbra che da' pero' l'inizio ad una nuova avventura nella fantastica Val d'Orcia, che dista solo a 30 minuti di strada tra il confine umbro e toscano. 
 
Un'altra tappa che potrebbe interessare in un eventuale viaggio umbro potrebbe essere Orvieto, 
citta' che abbiamo visitato durante una vacanza fatta precedentemente che toccava la Tuscia , ottimo stop essendo di strada verso Bagnoregio.

Orvieto [ torna al menu ]

L'ultima tappa di questo bellissimo viaggio on the road in terra umbra non puo' che essere Orvieto, con un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi dell'Umbria.
Il Duomo è tra le più maestose realizzazioni dell'architettura italiana. La sua imponente facciata gotica, con mosaici e bassorilievi, domina l'intero borgo al cui interno, tra le molte opere custodite, uno dei capolavori della pittura italiana, il ciclo di affreschi raffigurante temi legati al Giudizio Universale.
Tra gli edifici religiosi più antichi vale la visita la chiesa di San Giovenale, costruita nel 1004 mentre tra gli edifici pubblici più rappresentativi il palazzo Comunale ed il palazzo del Popolo , costruzione romanico-gotica e palazzo dei Sette. 
Svettano la torre del Moro  e la torre medioevale di Maurizio con l'originale orologio-statua in cima all'edificio. A palazzo Faina ha sede, oltre alla raccolta di famiglia, il museo Civico, mentre i vicini palazzi papali ospitano la parte più consistente del M.O.D.O. (Museo dell'Opera del Duomo) e il Museo Emilio Greco. Da vedere anche il bel teatro Comunale intitolato a Luigi Mancinelli. 
Singolare la visita al pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria del 1527 per rifornire di acqua la città. Profondo 62 metri è formato da due scale elicoidali indipendenti che permettevano di scendere in fondo per prendere acqua senza incontrare chi risaliva. Oltre al pozzo, Papa Clemente VII fece realizzare su una preesistenza etrusca il pozzo della Cava, inglobato in un complesso di nove grotte ricche di ritrovamenti etruschi, medioevali e rinascimentali. Sotto la città si nasconde la suggestiva Orvieto sotterranea, dove un incredibile numero di cavità artificiali hanno dato vita ad un intricato labirinto di cunicoli, gallerie, cisterne, pozzi, cave e cantine oggi parzialmente percorribile attraverso una visita guidata.
Appena fuori dalle mura la necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo con tombe a camera costruite con blocchi di tufo e identificate con il nome del capostipite inciso sull'architrave. La necropoli è raggiungibile anche a piedi dal centro storico, lungo un suggestivo percorso nel parco archeologico della rupe.

SITO UFFICIALE : https://www.orvietoviva.com/

MAPPA TURISTICA : https://www.orvietoviva.com/orvietomap/















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