sabato 1 febbraio 2025

Abruzzo on the road

INFO GENERALI ABRUZZO


2020 , anno indimenticabile per chi come noi l'ha vissuto e ha dovuto cancellare per qualche mese il senso di liberta'.  Fortunatamente pero', durante i mesi estivi, quando "quasi" tutto e' tornato alla normalita, si e' potuta riprendere in mano la propria vita e la voglia di tornare a viaggiare.

Viste le conseguenze e la paura che comunque ha lasciato in ognuno di noi, la decisione di esplorare l'Abruzzo e' nata sia perche' era nella nostra lista delle regioni italiane che avremmo voluto vedere, e un po' perche' ci dava l'idea di essere una terra selvatica e poco frequentata dalla massa, cosa che in un anno così andava piu' che bene!
 

Montesilvano [ torna al menu ]

 
Una volta caricata l'auto, io, Fra e la tatona (Akire) partiamo alla volta di Montesilvano che sara' la nostra prima tappa . Decidiamo di spendere i primi 3 giorni al mare per godere degli ultimi stralci estivi
prima che svuotino le spiagge dai lettini. D'altronde siamo nella terza settimana di settembre e tante attivita' e lidi stanno per chiudere.

Con una buona offerta dell'ultimo momento prenotiamo all'Hotel Excelsior dovre stringeremo una bella amicizia con dei ragazzi di Lugano e con il ragazzo della reception, con i quali passeremo due serate super divertenti (l'oggetto dei discorsi e delle risate era incentrato sul fatto che Montesilvano pare sia famosa per il turismo sess..le!!).

Questo periodo e' perfetto per godere della quiete e per il fatto che i cani possono tranquillamente entrare sia in spiaggia che in mare, dato che in Italia questo divieto e' ancora presente in molti lidi.
Montesilvano e' soprattutto una meta balneare, quindi oltre ai lidi c'e' poco da visitare, ma nessun problema,perche' basta spostarsi di poco per iniziare a scoprire questa meravigliosa regione. Il lungomare è costeggiato dalla Ciclovia Adriatica, anche detta Corridoio Verde Adriatico, ideale per chi ama fare sport in riva al mare, che si ricollega con la Riserva Naturale di Santa Filomena, in cui poter godere di un po’ di fresco all’ombra degli alti pini d’aleppo. Tra le attrattive si possono visitare il Museo del Treno, il Palazzo Delfico, la Chiesa della Madonna della neve e la Chiesa di San Michele Arcangelo.


Il team!

Per un ottima cena a due passi dall'hotel consiglio di andare alla Fattoria da Nonno Mario dove potrete assaggiare le specialita' abruzzesi tra cui i deliziosi arrosticini (con la variante pollo) e tante altre succulenze! Girando l'Abruzzo, scopriremo che c'e' una qualita'/prezzo invidiabile in tutta Italia. Si mangia strabene spendendo sempre poco.

 

Vasto [ torna al menu ]

Il nostro viaggio prosegue verso sud lungo il cosiddetto Golfo D'Oro, famoso per avere le spiagge piu' belle della regione insignite della bandiera blu, e per ospitare la meravigliosa costa dei trabocchi.

Su una collinetta che si affaccia sulla costa, sorge uno dei borghi piu' belli dell'Abruzzo : Vasto.
Considerata sin dall’antichità un importante borgo marinaro , nato dall’unione di piccoli villaggi della costa adriatica.
Sono ancora visibili le tracce dell’antica Histonium, una delle principali città frentane. Potrete apprezzare i resti dell'anfiteatro romano, delle cisterne di Santa Chiara e delle antiche Terme Romane .
Tra le strutture più significative del periodo medievale, potrete ammirare il Castello Caldoresco, sul corso principale del centro storico raggiungerete Palazzo d’Avalos, mentre lungo il Belvedere nord vi imbatterete nel Portale romanico del XIII secolo, ciò che resta della facciata inferiore della Chiesa di San Pietro, crollata a seguito di un susseguirsi di frane e smottamenti che nel 1956 causò lo sprofondamento di uno dei più antichi rioni a valle verso il mare.
Oltre queste testimonianze di evoluzione storica, interessanti da visitare sono anche l’Arco di Porta Santa Maria e il Teatro Rossetti, fondato ai primi dell’800 e uno dei primi in Abruzzo, la torre con il  Duomo attraversando Piazza Rossetti . Infine godetevi il meraviglioso panorama suilla costa dei trabocchi dalla balconata Loggia Amblingh.




Loggia Amblingh



 

Costa dei trabocchi [ torna al menu ]

 
Tornando a ritroso verso nord percorriamo la bellissima Costa dei Trabocchi, le tradizionali strutture di legno a palafitta che permettevano ai pescatori di pescare vicini alla riva al posto di uscire con le imbarcazioni in mare aperto.
Ora queste strutture non vengono piu' adibite alla pesca ma sono state trasformate in ottimi ristoranti che cucinano piatti a besce esclusivamente di pesce. Tra i trabocchi piu' belli e famosi troviamo : Trabocco Cungarelle, Trabocco Mucchiola, Trabocco Turchino, Trabocco Punta Cavalluccio,
Trabocco Punta Torre, Trabocco Spezzacatena, Trabocco Punta Isolata, Trabocco Pesce Palombo, Trabocco di Punta Aderci, Trabocco Le Morge.

Trabocco Cungarelle
 

Trabocco Cungarelle
 
Trabocco Le Morge
 
Lungo la costa ci sono dei punti panoramici spettacolari , uno di questi e' su un promontorio che ospita la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, un bellissimo ambiente naturale che si estende dal confine con il comune di Casalbordino fino alla spiaggia di Punta Penna. Punta Aderci custodisce alcune delle spiagge più belle e più rinomate d’Italia caratterizzate da scenari naturali davvero spettacolari. La parte più settentrionale della Riserva è composta da spiagge di ciottoli, mentre la parte più a sud vede la presenza della spiaggia di Punta Penna, un lungo arenile di sabbia dorata.




SITO UFFICIALE : https://visitcostadeitrabocchi.it/


Gole di San Martino [ torna al menu ]

Dopo aver percorso la costa dei trabocchi deviamo verso Chieti e troviamo un posto dove dormire per la notte nell' Agriturismo il quadrifoglio. Questo carinissimo ed accogliente agriturismo sorge in una zona collinare alle porte del parco della Majella,ed ha delle belle vedute sulla valle circostante.

 
Lungo la strada che porta all'entrata del Parco della Majella visitiamo il Sacrario Andrea Bafile , luogo che ospita le spoglie di Andrea Bafile, eroe di guerra plurimedagliato caduto sul Piave nel corso della prima guerra mondiale. Ci siamo fermati perche' ci ha colpito molto la posizione ed il fatto che sia incastonato in una grotta.


 
Arrivati a Fara San Martino parcheggiamo nel parcheggio Gole di San Martino e proseguiamo a piedi per eslporare questo bellissimo itinerario tra alte pareti rocciose che formano il canyon e che nascondono i resti del Monastero di San Martino. Il percorso fino al monastero è lungo circa 3,5 chilometri, ma i più allenati possono continuare l’itinerario fino a raggiungere la vetta del Monte Amaro nel cuore della Majella.





 
La passeggiata di circa un chilometro continua lungo un camminamento pedonale delimitato da una staccionata in legno, tra cascatelle e natura incontaminata fino alle Sorgenti del Fiume Verde dove e' possibile fare un pic nic grazie ai tavoli in legno messi a disposizione.
 
 
 

Pescocostanzo [ torna al menu ]

A 46 minuti di strada giungiamo a Pescocostanzo, un borgo che si trova all’interno del Parco della Maiella. La cittadina è situata ad un’altitudine di 1395 metri ed è nota per essere una delle mete sciistiche più importanti ed attrezzate di tutto l’Abruzzo. Simbolo della città è sicuramente la Basilica di Santa Maria del Colle che è frutto di diversi lavori di ricostruzione avvenuti tra il XV e il XVI secolo.  Da non perdere anche una visita alla Chiesa della Madonna delle Grazie che risale agli inizi del XVI secolo. Il centro del borgo è caratterizzato dalla presenza di ristoranti e locali, che servono piatti della cucina locale realizzati con prodotti del posto, ma anche da botteghe di artigiani che svolgono attività tradizionali spesso davvero antiche. Tra i prodotti artigianali maggiormente apprezzati troviamo il merletto, le produzioni di mobili e le lavorazioni in ferro battuto. Meritano una visita anche diversi palazzi storici come Palazzo Fanzago che si trova in Piazza del Municipio ed è stato progettato nel 1624 da Cosimo Fanzago, e Palazzo Grilli eretto dalla famiglia Grilli nel XVII secolo. Infine, è possibile visitare anche a due bellissimi eremi che si trovano fuori dal centro, ovvero l’Eremo di Sant’Antonio di Padova e l’Eremo di San Michele.





 SITO UFFICIALE : https://www.abruzzoturismo.it/it/destinazioni/pescocostanzo

 

Barrea e Civitella Alfedena [ torna al menu ]

Lasciamo il parco della Majella per inoltrarci nel parco Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Davanti a noi si apre la valle con una bellissima vista dall'alto sul lago di Barrea. Il centro storico di Barrea è molto caratteristico ed è riuscito a mantenere nel tempo la struttura di borgo fortificato progettata nel medioevo. La città è da esplorare a piedi camminando in stradine acciottolate e circondate da case in pietra, antiche chiese e i palazzi storici. Da non perdere una visita al Castello di Barrea, una fortezza costruita costruito dalla nobile famiglia dei Di Sangro. La chiesa principale è la chiesa parrocchiale di San Tommaso Apostolo. Infine, gli appassionati di archeologia possono fare visita all’Antiquarium della Civilità Safina, un’esposizione permanente inaugurata nel 2007 che raccoglie corredi funerari e reperti risalenti al VI secolo a.C. e ritrovati nella necropoli arcaica di Colleciglio.

 

 

La tappa principale di chi viene in queste zone e' in realta' Civitella Alfedena dove sorge l'Area faunistica del lupo , qui è possibile osservare diversi esemplari di lupo in uno stato di semi-libertà e ascoltare i loro ululati. Non si può perdere una visita anche al Museo del Lupo, un centro naturalistico dedicato al lupo appenninico dove si trovano approfondimenti e materiali riguardo uno degli animali simbolo del Parco Nazionale.

Vale la pena anche visitare il carinissimo centro e fare una passeggiata lungo le sponde del lago.

 

 


 

La tratta che ci portera' alla tappa successiva e' veramente suggestiva, attraversa gran parte del parco nel bel mezzo della natura, inoltre non dimentichiamo che questo e' l'habitat dell'orso marsicano, infatti troveremo numerosi cartelli lungo la strada, percio' attenzione e rispettiamo il loro passaggio!!

 



 SITO UFFICIALE : https://www.visitbarrea.net/ e https://www.parcoabruzzo.it/


Opi [ torna al menu ]

 
Raggiungiamo il piccolo ma grazioso borgo di Opi , arroccato,e circondato da suggestive vallate e rigogliose faggete da cui poter godere di un panorama davvero rilassante e incantato.
Immerso in un paesaggio montano di grande fascino, ha due punti panoramici sulle ampie distese della Valle del Sangro: il Belvedere La Foce, posto in cima al paese, e il Belvedere di Piazza dei Caduti.
Territorio abitato già dai tempi più antichi, ha una storia particolare: furono i monaci benedettini, all’inizio dell’XI secolo, a fermare un processo di spopolamento che stava colpendo l’area, scegliendo come sito lo sperone roccioso che ospita oggi il borgo perché facilmente difendibile. Da qui partono numerosi sentieri, per andare alla scoperta del territorio e respirarne l’essenza. Situata a metà tra il nuovo centro e il nucleo storico del borgo, vi imbatterete nella Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, nei pressi della piazza principale, invece, potrete apprezzare la Chiesa di San Giovanni Battista. Nella Piazza della Fontana troverete un acquedotto che, inaugurato il 4 ottobre 1903 alimentato dalla distante Fonte di Mecca. Merita una tappa anche il Palazzo Bevilacqua ed il Museo del Camoscio, ospitato nelle tre sale dell’edificio signorile, al cui fianco troverete un’area faunistica in cui vivono, in semilibertà, alcuni esemplari di camoscio e il Museo dello Sci e della Montagna.
 




 
SITO UFFICIALE : https://www.prolocopi.it/

Pescasseroli [ torna al menu ]

Entriamo nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo,a Pescasseroli , una cittadina carina e vivace in grado di offrire un soggiorno all’insegna di storia, natura e relax. Nota per essere una località molto versatile che attira turisti durante tutto l’arco dell’anno, ideale in inverno quando è possibile sciare presso la ski-area di questa località che è anche collegata al comprensorio dell’Alto Sangro. Il suo patrimonio storico, culturale e naturale, invece, in estate conquista tutti coloro che amano fare attività all’aria aperta. Il centro storico cittadino è un luogo di grande fascino caratterizzato da strette viette, palazzi signorili e botteghe di artigiani che producono articoli della tradizione locale. Molti edifici sono stati realizzati in pietra locale, detta anche “pietra gentile” dal nome di una delle montagne che circondano il paese.








SITO UFFICIALE : https://www.visitscanno.com/blog/pescasseroli-ecco-alcuni-consigli/


Scanno [ torna al menu ]

 
Uno dei borghi piu' suggestivi e che consiglio di non perdere assolutamente e' il borgo di Scanno, non a caso e' considerato uno tra i borghi più belli d’Italia . La città ha origine antiche e sembra fosse abitata già in epoca romana ma è tra Ottocento e Novecento che questa località conquista con il suo fascino fotografi e artisti sia italiani che stranieri. Per questo Scanno è conosciuta come “la città dei fotografi” perché i suoi bellissimi scorci e la sua gente sono i soggetti di numerosi scatti realizzati da autori.
E' composto da una rete di tortuose viette e stradine circondate da palazzi signorili, portali decorati e antichi archi. Caratteristiche di questo paese sono le scalinate d’ingresso ai palazzi che sono note come le cemmause. Il paese si può scoprire a piedi percorrendo un itinerario circolare noto come la Ciambella, un percorso ad anello che parte e arriva presso la chiesa cittadina. La chiesa più importante del paese è la Chiesa di Santa Maria della Valle che si presenta in stile romanico abruzzese e che al suo interno custodisce ancora tracce di affreschi medievali. Una tra le più belle piazze cittadine è senza dubbio Piazza San Rocco dove si trova affacciato Palazzo Mosca, un edificio davvero signorile. Camminando per la cittadina troverete diverse botteghe di artigianali, tra le quali numerose sono quelle orafe dove è possibile ammirare la presentosa, un gioiello di fidanzamento che la donna indossava per annunciare che si era fidanzata. Tra i punti di maggiore interesse in città ci sono il Museo della Lana che è stato costruito con le pietre di un’antica porta cittadina e che custodisce strumenti e documenti della vita quotidiana a Scanno tra il 1850 e il 1930.














SITO UFFICIALE : https://www.visitscanno.com/
 

Gole del sagittario e Anversa degli Abruzzi [ torna al menu ]

 
Per arrivare nel borgo di Anversa si percorre la strada regionale 479 che attraversa in pieno le meravigliose Gole del Sagittario. L'area si estende per circa 450 ettari, tra rupi calcaree scavate dal fiume Sagittario ma il paesaggio predominante è costituito da profonde e spettacolari gole calcaree modellate dall’azione erosiva delle acque, in milioni di anni. Questo è l’habitat di numerose specie sia di flora che di fauna come i lupi, i falchi, i moscardini, i gufi e gli orsi marsicani. Oltre ad ospitare numerosi sentieri per escursioni e camminate la zona presenta anche un importante giardino botanico, un museo, un’area pic-nic. 
A meta' strada nei pressi di Villalago, si trova l’eremo di San Domenico, alla cui struttura si accede tramite un passaggio su una diga che collega le due sponde dell’omonimo lago di San Domenico. La leggenda vuole che sia stato proprio il santo, intorno all’anno mille, a scavare la grotta con le sue mani.
Alla base delle Gole, presso l’area di Cavuto, esistono delle sorgenti copiose e nella Riserva è presente il Centro Visite – Museo Naturalistico “Sorgenti di Cavuto” .

Eremo di San Domenico

Il borgo medievale di Castrovalva posto su uno sperone roccioso ed il paese di Anversa degli Abruzzi dominano l’Oasisulle gole.
Il borgo di Anversa degli Abruzzi è uno dei più caratteristici e suggestivi ed è composto da due parti: la parte alta che ospita i resti del Castello normanno e la parte più bassa che è caratterizzata un labirinto di stradine e viette da visitare esclusivamente a piedi. Camminando per questo bellissimo borgo ci sarà sicuramente l’occasione di incontrare belvedere che regalano scorci panoramici davvero mozzafiato e piccole botteghe che vendono prodotti legati all’enogastronomia e all’artigianato locale.
 




 SITO UFFICIALE : wwf.it/oasi-gole-del-sagittario/ e Anversa-degli-abruzzi

 

Pacentro [ torna al menu ]

Sapete che la cantante Madonna ha origini proprio a Pacentro? I nonni paterni nacquero qui e nel 1919 si trasferirono negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Fortuna che passo' a quanto pare alla nipote!

A parte questo momento gossip , Pacentro è un borgo che conquista grazie al suo centro medievale perfettamente conservato e al suo patrimonio naturale. Il suo sviluppo economico e urbanistico più consistente si ha durante l’epoca normanna quando prende forma il borgo con abitazioni che vengono costruite tutt’attorno ad una fortezza. Il Castello Caldora o Castello Cantelmo, fu fondamentale nel sistema di controllo e di difesa della Valle Peligna, è costituito da un complesso di tre torri quadrate disposte secondo una pianta a quadrilatero, circondate da un ampio fossato. Sono inoltre presenti tre torrioni rotondi a rinforzo della cinta muraria esterna . Dalle torri si puo' ammirare uno dei piu' bei panorami sulla citaddina.
Bellezze architettoniche del borgo, nonché testimonianze storiche, sono anche le tre chiese di Santa Maria Maggiore, di San Marcello e di San Marco Evangelista. Dedicate una visita anche al convento francescano dei Minori Osservanti, che si trova appena fuori il paese e fu costruito nel 1589.
La Piazza del Popolo ospita una monumentale fontana seicentesca, con una particolare vasca ottagonale in pietra lavorata. Se siete appassionati di archeologia industriale vi consigliamo di fermarvi all’antico Pastificio Morrone, costruzione settecentesca usata come pastificio dal 1890 circa fino al 1949 ed oggi museo di sé stesso, con esposizione di macchinari novecenteschi.









 SITO UFFICIALE : https://www.parcomajella.it/Pacentro-1.htm

 

Sulmona [ torna al menu ]

 
Se volete vedere una citta' multi colorata venite a Sulmona! Nonostante durante la nostra visita ci sia stato un cielo grigio , i confetti di Sulmona sono riusciti a darle un tono diverso, e non solo per i colori, ma per lo shopping a base di confetti!!😁
Immergetevi in corso Ovidio in cui si affacciano le botteghe artigiane con le vetrine addobbate di confetti, celebre tradizione locale. Se volete saperne di più, visitate il Museo dell’arte e della tecnologia confettiera, tra cui portate a casa un bijoux in oro, altro cavallo di battaglia di Sulmona, che nel Medioevo fu sede di una importante scuola di oreficeria e ancora oggi cerca di tenere alta la tradizione.
L’assetto viario di Sulmona deriva dall’epoca romana e l’attuale via principale della città, e' proprio in Corso Ovidio, che è stata costruita sopra il cardo romano originale. Su questo corso si trovano numerose attrattive tra cui la Statua di Ovidio e la Casa Santa della SS. Annunziata , un complesso che comprende la Chiesa della SS. Annunziata e dal palazzo adiacente.
Questa via del centro confluisce nell‘ampia Piazza Garibaldi, dove si trova il famoso acquedotto medievale fatto costruire da Manfredi di Svevia e la Fontana del Vecchio una delle più antiche di Sulmona . La città era originariamente difesa da una cinta muraria che presentava sette portoni che consentivano l’accesso al centro  ed e' qui che è stata costruita Porta Napoli, il cui nome è dovuto al fatto che il portone si trova sulla strada che collegava Sulmona a Napoli, città che a quel tempo era la capitale del Regno. L'altra porta nota e' Porta Sant’Antonio Abate costruita in un secondo momento.
In piazza plebiscito spicca la Chiesa di Santa Maria della Tomba, che presenta una facciata in stile romanico-gotico con un portale gotico che ospita lo stemma della famiglia Aragona.
Dall'altra parte di corso Ovidio invece si può raggiungere la piccola villa comunale dove è possibile passeggiare in mezzo al verde tra i viali alberati della villa comunale e raggiungere la Cattedrale di San Panfilo.

 

 


 



SITO UFFICIALE : http://www.visit-sulmona.it/

 

Rocca Calascio [ torna al menu ]

Rocca Calascio e' una piccola frazione della cittadina abruzzese di Calascio, antico ma affascinante borgo di origini medioevali che sorge su un’altura a 1460 metri d’altitudine. Ospita una fortezza che è stata costruita intorno al XII secolo in una posizione strategica che consentiva di controllare le vallate abruzzesi. Questo luogo, infatti, era un cruciale punto d’osservazione militare che permetteva di avvistare eventuali attacchi nemici ed era in comunicazione anche con le altre torri d’avvistamento della zona. In seguito ad un violento terremoto che si è verificato nel XVIII secolo, Rocca Calascio è andata in gran parte distrutta e, dopo questo episodio, la popolazione ha deciso di trasferirsi più a valle nell’attuale cittadina di Calascio. Con il passare degli anni purtroppo la rocca è stata gradualmente abbandonata fino agli anni Ottanta quando questa località è stata nuovamente riscoperta e valorizzata. L’atmosfera magica che contraddistingue questo borgo, la sua storia e i magnifici panorami circostanti hanno reso Rocca Calascio non solo una meta molto ambita ma anche un set perfetto dove alcuni famosi registi hanno ambientato scene di film famosi. Grazie anche a questo interessamento, il Castello di Rocca Calascio è stato sottoposto a lavori di restauro mentre alcune abitazioni dell’antico borgo medievale sono state riconvertite in strutture ricettive.

 





SITO UFFICIALE : http://www.roccacalascio.info/informazioni-rocca-calascio
 
 

Santo Stefano di Sessanio [ torna al menu ]

Il nostro tour prosegue all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, dove troviamo il piccolo borgo di Santo Stefano di Sessanio, una cittadina di origine medioevale che incanta grazie al suo patrimonio storico e architettonico. Questo borgo fortificato e perfettamente conservato e'  incastonato tra alte vette abruzzesi in un contesto ambientale e naturale davvero unico. La città divenne un importante centro economico della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana “carfagna” che veniva qui prodotta per poi essere lavorata in Toscana e poi venduta in tutta Europa. Dopo l’unità d’Italia, però, il borgo ha iniziato un processo di decadenza anche a causa di un forte fenomeno di emigrazione. Fortunatamente, però, il fascino di Santo Stefano di Sessanio ha conquistato anni fa l’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren che è rimasto affascinato da questo borgo e ha deciso di acquistare parte delle abitazioni abbandonante e di ristrutturarle. Gli interventi di ricostruzione sono stati compiuti nel rispetto dell’integrità architettonica e culturale del luogo e oggi molte di queste abitazioni sono diventate parte del progetto “albergo diffuso Sextantio”. Per questo Santo Stefano è diventata una meta davvero originale dove le antiche abitazioni contadine sono divenute luoghi di ospitalità, le piccole botteghe hanno ripreso vita e i laboratori di artigiani riportano alla luce antichi mestieri di un tempo.





 SITO UFFICIALE : https://www.gransassolagapark.it/
 

Castel del Monte e Strada Statale 17 bis  [ torna al menu ]

 
Dopo tanti giorni asciutti raggiungiamo Castel del Monte sotto una pioggia incessante....
Giriamo nei numerosi e stretti vicolini, tra sottopassi coperti, loggiati, case torri, abitazioni in pietra e piccoli slarghi da cui ammirare come sempre degli scorci straordinari sul paesaggio sottostante. Da vedere sono anche le graziose chiese sparse sul territorio: la Chiesa della Madonna del Suffragio o Madonna dei Pastori, la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Chiesa di San Rocco.
Una visita la meritano anche i Musei di Arte Contadina, in cui poter vedere testimonianze di tradizione pastorizia, arte della lana, lavoro nei campi, e tradizioni casalinghe della quotidianità.




SITO UFFICIALE : https://www.gransassolagapark.it/
 
Da Castel del Monte percorriamo la spettacolare Strada Statale 17 bis che porta alla funivia del Gran Sasso e attraversa panorami stupendi dal verde dei boschi alle praterie ocra dove pascolano le mandrie fino al severo Campo Imperatore. Ed e' proprio a causa della sua meta che non e' sempre possibile percorrerla, soprattutto in inverno quando la neve supera di gran lunga la soglia consentita.



 
 
 

Gran Sasso e Assergi  [ torna al menu ]

Prima di varcare il confine con il maestoso parco del Gran Sasso facciamo una breve sosta nel piccolo borgo di Assergi, che si staglia nel fantastico scenario della valle del Raiale a pochi chilometri da Campo Imperatore. Oltre ad essere la sede del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e' anche sede dei laboratori nazionali dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. Ad Assergi si può passeggiare per il suo caratteristico borgo medievale cinto da una serie di mura dell'XI secolo, visitabile è anche la chiesa di Santa Maria Assunta e il convento di Santa Maria in Valle.

 



Il Gran Sasso d’Italia è il gruppo montuoso più alto degli Appennini ed il monte più elevato è il Corno Grande che con i suoi 2912 metri d’altitudine e le sue quattro vette protegge e circonda la conca del Calderone. Questa fredda conca ospita il cosiddetto ghiacciaio del Calderone, ovvero il ghiacciaio più meridionale d’Europa. Tra le altre vette più alte ci sono il Corno Piccolo, Pizzo Intermesoli e il Monte Corvo. Oltre ad ospitare diverse vie alpinistiche su roccia, neve o ghiaccio, questo massiccio è caratterizzato dalla presenza di numerosi percorsi di diversa difficoltà e lunghezza che permettono di ammirare i bellissimi paesaggi che questa terra regala.

Durante il periodo fascista è stata organizzata una grande campagna di riqualificazione turistica e sportiva dell’Aquila e delle città circostanti che ha portato alla nascita della stazione turistica di Fonte Cerreto, situata a 1150 metri d’altitudine. Da qui parte la famosa Funivia del Gran Sasso d’Italia, una delle più lunghe d’Europa, che permette di arrivare in breve tempo alla stazione di Campo Imperatore dove si trovano gli omonimi impianti sciistici.
Noto come il “piccolo Tibet”, Campo Imperatore si trova a 1800 metri d’altitudine ai piedi del possente Gran Sasso. L‘altopiano è considerato il più vasto della zona appenninica ed è un luogo caratterizzato da paesaggi meravigliosi e scorci mozzafiato. Tra animali al pascolo, canyon, laghetti e dolci colline, Campo Imperatore si presenta come una località davvero speciale in ogni stagione dell’anno.
Gli amanti dell’astronomia possono fare visita in ogni momento dell’anno alla “Stazione osservativa astronomica Campo Imperatore” un luogo utilizzato ancora oggi per attività di ricerca scientifiche e divulgative. Una volta in quota non bisogna tralasciare anche una visita al Giardino Botanico Alpino che si estende su una superficie di circa 3500 mq proprio vicino alla stazione osservativa astronomica. 
 
Campo Imperatore e' nota anche per essere stata teatro di uno degli eventi storici che ha segnato il destino dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 25 luglio del 1943 a Villa Savoia, Re Vittorio Emanuele III comunicò al Duce Benito Mussolini, che il Gran Consiglio del Fascismo aveva imposto la nomina del maresciallo Pietro Badoglio come suo successore al Governo. Mussolini viene arrestato dai carabinieri e portato prima sull’isola di Ponza e poi il 2 settembre sul Gran Sasso a Campo Imperatore nell 'Hotel Campo Imperatore, noto anche come Albergo di Campo Imperatore. Non passarono però neppure dieci giorni, è il 12 settembre, che per ordine di Adolf Hitler alcune SS e l’ex ufficiale Otto Skorzeny diedero il via a quella che in codice fu chiamata “Operazione Quercia”,  e che portò alla liberazione del Duce. Un autentico blitz portato a termine a oltre 2 mila metri di altitudine proprio sotto lo sperone del Gran Sasso. Le cronache raccontano che una decina di alianti atterrarono tra le rocce, i tedeschi scesero ed entrarono a Campo Imperatore per prelevare Mussolini per poi portarlo al cospetto di Hitler.

 

 

 

 SITO UFFICIALE : https://www.ilgransasso.it/

Dal freddo gelido di Campo Imperatore ridiscendiamo in vallata attraverso panorami meravigliosi verso Fonte Cerreto, ci fermeremo nella piazzetta per fare un pasto veloce a base di arrosticini.




L'Aquila [ torna al menu ]

Al momento della nostra visita nel capoluogo abruzzese, abbiamo purtroppo constatato, che nonostante siano passati piu' di 10 anni dal terribile terremoto del 2009 , ci siano ancora profondi segni su quasi tutte le strutture ed edifici del centro. Inutile rivolgere un pensiero di rabbia verso le nostre istituzioni che spesso, purtroppo, faticano a risollevare e ricostruire nel minor tempo possibile questi paesi tristemente colpiti.

Il centro storico si trova all’interno di una cinta muraria di origine medievale praticamente intatta, mentre l’accesso alla città avviene attraverso quattro principali porte di accesso: Porta Napoli, Porta Castello, Porta Roma e Porta San Sebastiano. Dal momento della sua fondazione la città è stata suddivisa in quattro quartieri, detti Quarti che sono il San Giorgio, il Santa Maria Paganica, il San Pietro Coppito e il San Giovanni d’Amiterno.
La città è famosa per le sue monumentali basiliche, come la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la Basilica di San Bernardino, che sono esempi luminosi di architettura religiosa italiana.
Oltre ai suoi monumenti storici, L’Aquila è un centro vitale di cultura e scienza, ospitando uno dei più importanti università italiane e una serie di musei, tra cui il Munda – Museo Nazionale d’Abruzzo, che offre una visione profonda delle tradizioni e della storia regionale ed e' sito nel Forte Spagnolo, noto anche come Castello Cinquecentesco,costruito durante il periodo di dominazione asburgica dell’Italia, il forte è stato progettato per rinforzare le difese della città contro le incursioni e le rivolte interne.
Piazza del Duomo è il cuore pulsante , un crocevia storico e culturale situata nel centro storico,circondata da alcuni degli edifici più emblematici e significativi tra cui la Cattedrale di San Massimo, gravemente danneggiata dal terremoto ma ancora un simbolo di resilienza per la comunità locale. Oltre alla Cattedrale, la piazza ospita il Palazzo del Municipio e altri edifici storici che contribuiscono al suo fascino. Fontana delle 99 Cannelle in Via Borgo Rivera, non è solo una delle più antiche fontane di L’Aquila ma anche un simbolo carico di mistero.
Realizzata nel 1274, si caratterizza per i suoi 99 getti d’acqua, che si dice rappresentino le 99 piazze, le 99 fontane e le 99 chiese della città, un numero emblematico per L’Aquila.Proseguiamo con la visita alla Fontana Luminosa, al centro di Piazza Battaglione Alpini, un punto di incontro popolare per residenti e turisti.

 

 





 

Si e' fatta sera e decidiamo di andare a mangiare a pochi km dal centro a Colle di Preturo al Borgo Santa Marinella con un menu' super vario e ricco di piatti tipici a prezzi modici.


SITO UFFICIALE : https://www.quilaquila.it/
 

Lago di Campotosto [ torna al menu ]

Terminiamo il nostro tour abruzzese attraversando il lago di Campotosto, situato a 1313 metri d’altitudine,il bacino artificiale più grande d’Abruzzo. Circondato da una rigogliosa vegetazione, il lago riveste un ruolo molto importante per l’avifauna che trova qui il suo habitat ideale nelle diverse stagioni dell’anno. Durante i periodi migratori, in particolare, questo spettro d’acqua ospita migliaia di uccelli acquatici come l’Airone Cenerino, il Croccolone, il Germano Reale e lo Svasso Maggiore. Il Lago, inoltre, attira moltissimi turisti e sportivi che raggiungono questa località per praticare diverse attività come windsurf, canoa, cicloturismo, pesca e trekking.





SITO UFFICIALE : https://www.gransassolagapark.it/

Finisce così la strada che ci porta al confine con il Lazio , in un viaggio che ci ha fatto scoprire e ci ha colpiti per la bellezza dei suoi borghi e parchi, tra paesi isolati dalla gente vera e dal cibo sublime. Una terra che sicuramente torneremo a visitare.






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