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La Val d’Orcia è una valle attraversata dal fiume
Orcia, che le da il nome e che si estende fino alle terre di Siena,
piena di dolci colline e ampie distese ricoperte di grano. Divenuta Patrimonio mondiale dell’Unesco,
ricca di borghi caratteristici come Pienza, San Quirico
d’Orcia, Montalcino, Castiglione d’Orcia, questa splendida valle offre
molto da vedere ed è meta di migliaia di turisti ogni anno. Attratti
dalla bellezza della natura, dall’arte e dalla storia del territorio i
turisti possono scegliere dove fermarsi, tra i molti agriturismo, hotel e
bed and breakfast presenti nella zona. Non da meno è l’importanza
ricoperta delle acque termali che sgorgano naturali dal terreno e che
hanno reso famose le terme presenti nei borghi di Bagno Vignoni e Bagni
San Filippo. Come non citare poi i prodotti tipici di questa terra, come
il vino Brunello di Montalcino ed il pecorino di Pienza, la carne di
cinta senese, che potrete degustare negli ottimi ristoranti del luogo.
La Val d’Orcia inizia alle pendici del monte Amiata,
una montagna alta 1738 metri, stazione sciistica in inverno e coperta
di verde fino alla vetta in estate. Nella valle e nella montagna, in
estate, le numerose riserve naturali invitano a lunghe passeggiate nei
boschi e nei sentieri gudati, mentre in autunno le numerose feste
dedicate alla castagna, all’uva, alle olive, propongono giornate dense
di eventi e piatti da gustare. La calde acque termali di cui la valle è
molto ricca devono la loro presenza proprio a questa montagna, un
antico vulcano che ancora oggi fornisce il suo calore alle terre
circostanti.
-dal sitoValdorciamiata.it
Treno : Le stazioni ferroviarie più vicine si trovano in località Siena,Buonconvento
o Chiusi / Chianciano Terme
(
Trenitalia)poste sula linea principaleRoma,Firenze,Bologna,Milano . Da qui esistono dei
pullman (
Tiemmespa o
Trainspa)che collegano con Montalcino (anche da Siena)o i treni regionali che collegano a Montepulciano.(
Trenitalia).
Un'altra azienda di autobus e' la
Lfi.
Auto :
Da Milano bisogna percorrere l’autostrada del sole A1 in direzione Roma, uscire a Firenze Impruneta, immettersi nella Superstrada Firenze – Siena, uscire a Siena Sud ed imboccare la SS2 (Cassia) direzione Roma. Passare Monteroni d’Arbia; dopo Buonconvento svoltare a destra nella SP45 del Brunello e arrivare a Montalcino, oppure proseguire per la SR2 per le altre mete della Val D'orcia.
Da Roma bisogna: o percorrere tutta la SS2 (Cassia) direzione Siena svoltando in direzione Montalcino dopo S.Quirico d’Orcia , in prossimità di Torrenieri ; oppure percorrendo l’autostrada del sole A1 in direzione Firenze, uscita Chiusi , quindi imboccare la SS146 passare per Chianciano Terme , Montepulciano, Pienza , S.Quirico d’Orcia, dopodiché immettersi nella SS2 (Cassia) svoltando a sinistra dopo Torrenieri per arrivare a Montalcino.
Dal sud si deve prendere l'autostrada A1 Napoli - Roma e seguire le info sopra.
Aereo : Tra gli aeroporti internazionali principali piu' vicini troviamo Firenze, Perugia,Pisa e Roma. Da qui prendere pullman per arrivare nelle varie destinazioni.
Se non si ha un auto ci si puo' spostare con i pullman della
Tiemmespa oppure unirsi ai tour operator che organizzano viaggi itineranti nella valle,oppure con il noleggio di scooter(per chi volesse provare l'emozione di guidare una Vespa in questo posto da cartolina consiglio
Vintage tours).
Bagni San Filippo
Fra le suggestive crete della Val d’Orcia e i boschi del Monte Amiata, Bagni San Filippo è nota come una delle più belle località termali della Toscana per la presenza di bianchi depositi calcarei che si snodano in suggestivi percorsi immersi nella natura. Da vedere la Balena bianca, una cascata di acqua
termale che negli anni ha creato depositi calcarei bianchissimi e
spettacolari. La Balena bianca si affaccia sul sottostante torrente, Fosso bianco,
altrettanto particolare perché costeggiato da bei percorsi nel verde.
Così bello da richiamare fotografi professionisti e registi che spesso
vi ambientano scene di film. Le calde acque termali che vi scorrono sono solfureo-solfate-bicarbonate ipertermali, utilizzate per cura fin dai tempi degli etruschi e dei romani.
Bagni Vignoni
Il suggestivo borgo di Bagno Vignoni si
è sviluppato attorno alla grande vasca dalla quale sgorgano le
miracolose acque calde conosciute fin dai tempi più remoti, grazie anche
all’estrema vicinanza con la Via Francigena.Le acque di Bagno Vignoni, bicarbonato-solfato-alcalinoterrose-ipertermiche,
che sgorgano ad una temperatura di circa 49°, erano già apprezzate in
epoca romana per il loro potere curativo, e dal 1170, con l’Imperatore
Federico I, vennero utilizzate per i trattamenti
balneo-fango-terapeutici.Frequentatori di questo paradiso termale furono anche noti personaggi del passato, tra i quali Papa Pio II Piccolomini, Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico. Il calare del sole ed il salire dei vapori acquei che avvolgono
lentamente i bordi di pietra della vasca regalano lo spettacolo di un
paesaggio senza tempo. Anche se oggi non è più possibile immergersi
nelle calde acque dell’antica piscina(ma solo puciare i piedi) è comunque possibile effettuare bagni e cure termali nel vicinissimo Centro Benessere Le Terme. Le terme di Bagno Vignoni hanno sempre permesso alla località di avere
acqua persino durante i mesi estivi più caldi, motivo per cui diversi
mulini sono stati costruiti lungo il fiume Orcia durante i secoli;
questi antichi mulini, insieme ad un complesso sistema di canali idrici e gole, costituiscono oggi quello che è conosciuto anche come Parco dei Mulini, creato negli anni 90.
Montepulciano
Montepulciano non fa parte della Val D'Orcia ma non avrebbe senso non includerla nell'itinerario dato che dista a pochissimi da Pienza e Monticchiello.
Questo bellissimo borgo rinascimentale, di impianto medievale, è
calato in un paesaggio da cartolina, che in qualunque direzione si
spinga lo sguardo rimanda alla più classica e diffusa idea di campagna
Toscana, quella dove si inseguono onde di colline e campi dorati
punteggiati di cipressi. L’area di Montepulciano, con i suoi ottimi vigneti, è considerata una delle migliori regioni vinicole al mondo ed è sicuramente una delle mete turistiche più amate e visitate della Toscana.
Cosa vedere : il modo migliore per scoprire l’elegante centro storico è
percorrerlo a piedi varcando
Porta al Prato, nella parte bassa della
città, in modo da seguire il corso che conduce fino al culmine della
collina, con
Piazza Grande, che è anche l'epicentro di
tantissimi eventi culturali di importanza internazionale. Sarà un
susseguirsi di imponenti palazzi rinascimentali, di botteghe artigiane,
chiese dalle splendide facciate e con interni ancora più belli e
interessanti. Da vedere anche la bella torre e la facciata in stile gotico del Palazzo Comunale. Di fronte al municipio c’è il
Duomo, risalente alla fine del XVI secolo.Subito al di sotto della cinta muraria è possibile ammirare il
tempio della Madonna di San Biagio,
opera rinascimentale di Antonio da Sangallo il Vecchio. La chiesa è
considerata un altissimo esempio di architettura, tanto che Michelangelo
se ne ispirò al momento di disegnare quelli che sarebbero stati i suoi
progetti per la realizzazione della basilica di San Pietro a Roma.
Montalcino
Montalcino è un gioiello di arte e di
storia immerso nelle colline della Val d’Orcia. Questa città medievale
rivela subito al visitatore il suo antico impianto militare, solcata
com’è da strade strette e ripide che regalano panorami straordinari.
Montalcino è conosciuto anche come il borgo del Brunello. In queste
terre, infatti, è nato uno dei vini più famosi al mondo: il Brunello di Montalcino.
Intorno alla metà dell’Ottocento un gruppo di viticoltori iniziarono a
sperimentare con le uve di una varietà del Sangiovese autoctona della
zona ottenendo un vino che sopporta lunghi invecchiamenti, migliorando
nel tempo.
Cosa vedere: Fortezza, Museo Civico Diocesano d’Arte Sacra,
Chiesa Sant’Agostino,
la Cattedrale neoclassica, il Santuario della Madonna del Soccorso e di Sant’Egidio, Piazza del popolo, San Giovanni d’Asso ( con il
Museo-del-tartufo)
Pienza
Pienza è un piccolo gioiello che per le sue peculiari caratteristiche dal 1996, insieme a tutta la Val d’Orcia,è stata riconosciuta dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità.
Cosa vedere : Piazza Pio II,
Duomo,
Palazzo comunale,
Museo-Palazzo Piccolomini,
Palazzo Borgia con il museo Diocesano
, Museo Archeologico di Pienza,
Pieve di Corsignano,
Monticchiello(Teatro povero)Eventi :
Fiera-del-cacio
San Quirico D'Orcia
Nel cuore della Val d’Orcia,
seduto su colli dalle sinuosità impareggiabili, c’è un borgo
antichissimo di probabile origine etrusca, immerso in un paesaggio fatto
di oliveti, vigneti e boschi di querce.
San
Quirico d’Orcia, con le sue pievi medievali, è - in questo territorio
celebre per l’armonia delle splendide campagne - uno di quei posti da
visitare assolutamente una volta giunti in questo scenario incantato.
Cosa vedere : Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta, Palazzo Chigi, Chiesa di San Francesco, Horti Leonini.
Radicofani
Su un colle ai confini meridionali della Val d’Orcia, sorge
una delle più spettacolari fortezze toscane, nonché quella che fu per
secoli una delle piazzeforti più importanti d’Italia: Radicofani.
La Rocca appare
da decine di chilometri di distanza, e sembra incombere sul borgo con
l’imponenza di chi ha controllato per secoli il confine tra il
Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio.
Cosa vedere: Chiesa romanica di San Pietro(alle sue spalle c’è un piazzale da cui si gode di un meraviglioso panorama verso sud, Chiesa di Sant’Agata, Palazzo Pretorio, Giardini del Maccione(in cui vi e' una statua dedicata a Ghino di Tacco, un personaggio ricordato come il Robin Hood della Val d’Orcia, la cui dimora era l'imprendibile Fortezza di Radicofani), Palazzo della Posta.
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Foto presa da internet |
Castiglione D'Orcia
Castiglione d’Orcia è un piccolo borgo immerso nel paesaggio della Val d’Orcia, un paesaggio dichiarato dall'Unesco, Patrimonio dell’Umanità. Lo
compongono colline e calanchi, ma soprattutto i suoi cipressi, che
coronano isolati le alture o che seguono, in ordinati filari,
l’andamento delle strade. Il borgo, menzionato per la prima volta in documenti storici nel 714 e inizialmente tenuto da Aldobrandeschi,
Castiglione d’Orcia diventò un comune libero nel 1252. Nel XIV secolo,
tuttavia, passò sotto il controllo di Siena e fu costantemente conteso
tra questa città e la famiglia Salimbeni.
Cosa vedere : Piazza Vecchietta,Palazzo del comune, chiesa di Santa Maria Maddalena, Museo d’arte sacra di Montalcino, Rocca di Tentennano.
Eventi :
Strada del vino D'Orcia,
Palio-del-boscaiolo,
Sagra-del-fungo-e-della-castagna
Se i
cipressi sono uno dei simboli della Toscana, i “cipressini” di San
Quirico d’Orcia sono sicuramente i più fotografati al mondo.
Tra i luoghi più amati dai
fotografi della Val d’Orcia c’è sicuramente il boschetto di cipressi
sulle colline di San Quirico d’Orcia.
Il cipresso, presente in tutta
l’area, è un pianta antichissima che deve il suo nome al mito di
Ciparisso giovane amato dal dio Apollo. La sua presenza in Toscana
risale a diversi secoli prima di Cristo quando fu importata dall’Asia
Minore ed era particolarmente amato dagli etruschi fino ai dai pittori
del rinascimento che lo hanno immortalato in indimenticabili opere.
Questa sorta di venerazione tramandata nei secoli a portato il cipresso a
divenire un elemento caratteristico delle strade, dei confini di
proprietà, dei poderi e delle colline della Val d’Orcia. Il gruppo di
cipressi, suggestivo ed emblematico, in mezzo alle colline spoglie di
san Quirico d’Orcia, ha suggerito ogni sorta di leggenda e dicerie anche
se la sua storia e legata al “roccolo” di caccia, ovvero un boschetto
creato dai cacciatori per attirare gli uccelli. Tale immagine evoca una
campagna incontaminata, antiche tradizioni, tranquillità e bellezza, gli
alberi rappresentano il simbolo naturalistico e paesaggistico, non solo
della Val d’Orcia ma anche dell’Intera Toscana in Italia e nel mondo.
Oltre a San Quirico potrete scattare foto da cartolina anche in altre aree della valle. Durante il nostro viaggio infatti abbiamo fatto tappa tra Castiglione e Bagni San Filippo,
oppure da San Quirico a Campiglia,
o da Montepulciano a Bagno Vignoni,
e da Pienza a San Quirico.
Il Monte Amiata in Toscana con i suoi 1738 metri di altezza sovrasta la Val d’Orcia
e la Maremma e separa la provincia di Siena da quella di Grosseto. La
montagna è ricoperta di vegetazione fino alla sua vetta. Ai turisti e ai
suoi abitanti, offre delle vedute e dei paesaggi molto suggestivi. In
inverno è stazione sciistica con le sue 12 piste e 8 impianti di
risalita. In estate è metà di tantissimi turisti appassionati di aria
fresca, che si rifugiano nei boschi per sfuggire all’afa cittadina,
raccogliere funghi, fare trekking, passeggiate a cavallo e molto altro.
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Foto presa da internet |
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