mercoledì 5 febbraio 2025

Basilicata coast to coast!



Reduci da un bellissimo tour nel Cilento ci ritroviamo finalmente a "flaggare" una nuova
regione : finalmente vedremo per la prima volta la Basilicata!
Siamo sulla meravigliosa costiera cilentana che tutto sommato e' una costiera amalfitana che non ci ha creduto fino in fondo. Dalla bellezza dei paesaggi dall'alto della sua costa, non ha niente da invidiare alla cugina. E questo panorama prosegue da Sapri (Campania) fino al confine lucano, passando da Acquafredda fino a Maratea.


Maratea [ torna al menu ]

 
Maratea, oltre ad essere considerata meta di turismo balneare, è conosciuta anche come la “Città delle 44 Chiese”. Come dicevo prima , vista la sua posizione, offre un panorama pittoresco e molto caratteristico, con le sue belle casette bianche, i vicoli stretti che si aprono su emozionanti scorci naturali, un porticciolo scenografico e tramonti degni di un quadro. Ma c’è anche tanta arte e cultura. Maratea, ospita numerose chiesette, monasteri arroccati, cattedrali ed edicole votive, dove poter fare un tuffo nella sua cultura e nelle tradizioni più antiche. Fra le chiese da non perdere ci sono la Chiesa della Madonna degli Ulivi, la Chiesa dell’Immacolata e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il pezzo forte e' la statua del Cristo Redentore che si erge sul centro storico di Maratea, e salendo sul monte San Biagio per ammirarlo da vicino si rivelerà un’esperienza bellissima. Inoltre, dalla cima potrete ammirare uno dei panorami più belli di tutta la Basilicata.

Scendendo al porto di Maratea si trova uno scenario suggestivo e di particolare bellezza. Qui si trovano la spiaggia di Cala d’i Cent’ammari, nascosta da una caratteristica cortina di scogli, incastonata in una secca naturale che l’ha resa per secoli un piccolo porto naturale, la spiaggia di Cala Tunnara, detta anche Darsena, localizzata alla punta del promontorio La Timpa, e infine la spiaggia del Crivo, che era la spiaggia più frequentata del Porto, e che si trova oggi completamente chiusa nella struttura portuale, e non è quindi più balneabile. Al Porto si possono ammirare la Chiesa della Madonna del Porto Salvo, la Cappella della Madonna del Carmine, e la Torre di Filocaio che è una delle più antiche torri costiere del Regno di Napoli. In onore della Madonna del Porto Salvo si tiene ogni anno una caratteristica processione sul mare: la barchetta che ospita la Madonna gira nella costa di Maratea fino ad arrivare all’isola di Santo Janni, seguita dalla flotta delle barchette dei pescatori.

SITO UFFICIALE : https://www.visitmaratea.it/









Finita la visita a Maratea proseguiamo lungo la costa fermandoci nei pressi di Marina, per pranzare nella pizzeria White horse che ha una vista suggestiva sulla costa.

 

Dato che nella lista delle regioni da esplorare ci mancava anche la Calabria ,ed eravamo proprio a due passi, approfittiamo per addentrarci nella zona Nord che ci portera' poi a ricollegarci con il Parco del Pollino a meta' tra le due regioni, visitando sia le zone di mare a Praia e Scalea e scoprendo i bellissimi borghi sia di Scalea che Morano calabro.

Calabria [ torna al menu ]

 
 

Parco del Pollino [ torna al menu ]

Il Parco Nazionale del Pollino, con i suoi oltre 192mila ettari di area protetta, è la patria del pino loricato, l’areale di numerosi animali come il lupo italico e del capriolo autoctono, il territorio dell’aquila reale, la tana della lontra europea. Il paesaggio è caratterizzato dalla vetta, Serra Dolcedorme, alta 2267 metri, da rocce dolomitiche, natura incontaminata, gole e grotte. Qui si può, scoprire il Bos primigenius e l’Elephas antiquus, ma anche le civiltà lucana, magno-greca, bizantina, longobarda, normanna e delle minoranze arbereshe. Il Parco è anche terra di storia e folklore, di tradizioni culinarie antiche,di monumenti straotdinari, di borghi da visitare a passo lento, di tesori da scoprire nei suoi piccoli musei, nei castelli e di chiese e santuari gelosi custodi di antichi riti.

SITO UFFICIALE : https://parconazionalepollino.it/ e https://www.parcopollino.it/

Ente Parco Nazionale Del Pollino

Il nostro viaggio attraverso il parco del Pollino inizia dal paesino di Viggianello, un paese dove in passato i monaci bizantini disseminarono il territorio di laure, ovvero delle celle monastiche con chiesa in comune ancora visibili ai piedi del centro storico. Il borgo si trova ai piedi del Massiccio del Pollino nella Valle del Mercure dove spicca anche l'imponente Castello che sovrasta il paese e che dovete assolutamente raggiungere.


Piccola sosta caffè bar alimentari Falcone, facendo incontri speciali

Sempre nel cuore del parco va fatta una visita lungo i torrenti Frido e Peschiera, che solcano con il loro scorrere il Bosco Magnano, permettendo di immergersi in uno degli ambienti più suggestivi di questo spazio verde. Partendo da Bosco Magnano, si giunge alla confluenza del Peschiera nel Frido; risalendo poi il Torrente Peschiera, tra cascatelle e laghetti, il Lavaturo, le Marmitte degli gnomi, arriva alla sorgente della Dispensa.


 

Castelsaraceno e Val D'Agri [ torna al menu ]

La prossima tappa del nostro tour on the road e' una tappa particolare ma forse una delle piu' rinomate che attira i piu' coraggiosi del genere. Sto parlando del Ponte tra i due Parchi a Castelsaraceno, il ponte tibetano più lungo del mondo: 586 metri di lunghezza e 80 d’altezza, a mezz’aria sul canyon attraversato dal torrente Raganello, la più lunga al mondo nel suo genere.

Noi ci siamo arrivati fin qui, poi non e' necessario che lo si attraversi! E niente, come siamo arrivati ce ne siamo andati, la voglia era tanta ma le vertigini hanno preso il sopravvento.

SITO UFFICIALE : https://visitcastelsaraceno.info/


Il paesaggio che si presenta d'ora in poi e' immerso nella natura e nel verde della Val d'Agri, una delle regioni più floride della Basilicata. Al fiume d'Agri affluiscono torrenti e fiumiciattoli permettendo una coltura antica di cereali che ondeggiano al vento in una terra immensa, gialla e verde. E poi ancora borghi che nascondono preziosi tesori artistici ed una eccellente tradizione culinaria. 

Tra questi scegliamo di visitare il piccolo paese di San Martino, dove la vita e' lenta, immersa ed isolata, fa di questo paese la meta ideale per il totale relax. Il centro storico è davvero suggestivo, con il dominante Palazzo Baronale, dal quale si raggiunge la centrale Piazza Plebiscito e una fitta rete di vicoletti e gradinate che si aprono in altre, graziose piazzette, punto di contatto con i caratteristici rioni del paese, ciascuno con una cappella, una chiesa o una fontana. 
Se ci si annoia niente paura, basta andare dal Tempesta, un personaggio simpaticissimo, che con il suo piccolo bar/ristorante (al momento pensavo fosse un container), sa intrattenere l'ospite non solo con i suoi piatti spettacolari e tipici, ma sa imbambolarvi con i suoi racconti in compagnia degli altri abitanti e abitue del posto tra uno shottino e l'altro. Posso confermare che forse e' lui la vera attrattiva del posto!

Bar ristorante da "Tempesta"

In uno splendido scenario di forme armoniche nei colori della natura, sorge il Lago di Pietra del Pertusillo, un’oasi di notevole interesse dal punto di vista naturalistico: rientra infatti nelle zone protette dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Il lago, la cui diga è in funzione dal 1963, occupa una superficie di 75 chilometri quadrati con una capacità da 145 a 155 milioni di metri cubi d’acqua, destinati sia ad uso irriguo che potabile e idroelettrico.
Le sue sponde sono il luogo ideale per lunghe passeggiate che consentono di apprezzarne tutte le minime sfumature e le bellezze nascoste. I sentieri aperti nei boschi circostanti regalano agli appassionati della mountain bike percorsi unici e avventurosi. Alcuni punti del lago permettono anche attività di birdwatching ed emozionanti battute di pesca sportiva.

 

Potenza [ torna al menu ]

 
Potenza oltre ad essere il capoluogo della regione, è una città dall’alto profilo storico e culturale impreziosita da storiche chiese e preziose piazze, musei e gallerie d’arte, palazzi signorili e antiche porte medievali. Partiamo dal Teatro Stabile, che domina la centrale Piazza Mario Pagano e, ancora, la cosiddetta Torre Guevara, quel che resta del vecchio castello. Nel mese di Maggio, poi, è avvolta da un’atmosfera magica, che ruota attorno ai preparativi per le celebrazioni in onore del suo Santo Patrono, San Gerardo Vescovo da Piacenza, celebrazioni che coincidono con la storica Parata dei Turchi, un evento che si svolge tra mistica leggenda e velata realtà.
Chi ha intenzione di conoscere in modo approfondito Potenza non può non visitare il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu, in cui sono conservati tutti i tesori e i resti di molte popolazioni che hanno vissuto e fatto la storia della regione. Di impareggiabile valore e impatto è anche la cosiddetta Villa Romana di Malvaccaro che sorge in piena città .
Nel centro storico sorgono alcune tra le chiese più belle della città, sia nell’architettura che nel patrimonio artistico-culturale ; dalla cattedrale di San Gerardo, patrono della città, alla duecentesca chiesa di San Francesco, posta all’angolo di Piazza Mario Pagano, fino alla splendida chiesa di San Michele Arcangelo, esempio di arte romanica da ammirare in via Rosica, una traversa di via Pretoria.
Sul corso principale, in uno dei caratteristici vicoletti, ci si imbatte nella graziosa cappella del Beato Bonaventura, realizzata proprio nella piccola casa in cui nacque il sacerdote francescano beatificato nel 1775. Proseguendo in direzione di Porta Salza, uno degli antichi accessi alla città, prima di raggiungere l’antica chiesetta di Santa Lucia, si riconosce la chiesa della Trinità. In Piazza Matteotti, sopra il Muraglione, cinta di difesa della città, sorge l’Edicola di San Gerardo, simbolo di gratitudine del popolo potentino verso il suo patrono, per la protezione assicurata a Potenza durante i moti rivoluzionari per l’unità d’Italia.
Capolavoro di architettura contemporanea e' il ponte Musmeci, non poggia su pilastri, ma su onde di cemento che formano una sola volta e quattro archi contigui. Proprio per questa sua conformazione, artisti e sportivi anche di fama internazionale spesso si esibiscono sfruttando le peculiarità ingegneristiche di questo capolavoro di architettura contemporanea.

SITO UFFICIALE : https://www.basilicataturistica.it/scopri-la-basilicata/potenza/










Melfi [ torna al menu ]

Immersa nella splendida cornice paesaggistica del Vulture Melfese, la città ha una cinta muraria unica nell’Italia meridionale, circondata interamente da antiche mura normanne con torrioni di avvistamento. L’abitato è dominato dal maestoso castello normanno-svevo, costruito, costituito da otto torrioni tra cui la Torre dell’Orologio. Nelle sue stanze ha sede il “Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese Massimo Pallottino”. Melfi è uno scrigno di bellezze culturali e sacre da scoprire, come gli straordinari esempi di chiese rupestri di Santa Margherita e Santa Lucia scavate nel tufo, oltre alla splendida cattedrale di Santa Maria Assunta . Melfi è anche tradizioni, con il corteo storico “La Festa dello Spirito Santo” e il “Convegno Nazionale di Falconeria”, e sapori, con il gustoso “Marroncino”, castagna che si può assaporare sono alle pendici del Vulture.

SITO UFFICIALE : https://www.comune.melfi.pz.it/pageicardext/luoghi






 

Venosa [ torna al menu ]

 
Non c'e' Melfi senza Venosa, altra perla del Vulture. E' un paese carico di storia, di domus romane, anfiteatri, terme e basiliche paleocristiane ed e' meta preferita che per chi ama la vita notturna tra baretti, ristoranti e locali. La città è famosa per aver dato i natali ad Orazio, con la casa dove si dice sia nato (visibile solo esternamente), una statua a lui dedicata.
Chi si reca a Venosa non può evitare di recarsi al Parco Archeologico, un museo a cielo aperto all’interno del quale è possibile ammirare le antiche terme romane, i resti di ville romane di incomparabile bellezza. Molto interessanti sono anche i resti di un villaggio risalente all’era paleolitica e che quindi potrebbe risalire a un’epoca compresa tra i 300000 e 600000 anni fa.
Ovviamente l’interesse storico culturale è dovuto anche a testimonianze più recenti quali, ad esempio, i resti del Castello Longobardo e del Castello Aragonese che fu costruito nel 1470 , da qui, percorrendo la via Vittorio Emanuele, arrivate alla Cattedrale di S. Andrea. Prima  di raggiungerla, vi imbatterete in uno slargo. Qui c’è una fontana, ottima per dissetarsi specie nelle giornate estive: è la fontana di Messer Oto del 1300 circa, ha ancora l’originario lavatoio sormontato da un grande leone in pietra.
Dopo aver respirato la bellezza del borgo di Venosa, visitate l’abbazia della SS. Trinità, uno dei monumenti medievali più interessanti di tutto il Meridione: c’è una Chiesa Vecchia che avrebbe dovuto essere inglobata a una maestosa Chiesa Nuova, che tuttavia rimase incompiuta consegnandosi ai posteri nella sua solo evocata bellezza.

SITO UFFICIALE : https://www.comune.venosa.pz.it/scoprivenosa






Castelmezzano [ torna al menu ]

Dopo aver dormito in una graziosa villetta nei pressi di Vaglio Basilicata, ci prepariamo per degustare due posti unici segnalati nella lista dei borghi più belli d’Italia : Castelmezzano e Pietrapertosa. Noti per l’emozionante esperienza del Volo dell’Angelo, dove è possibile percorrere più di un km e mezzo sospesi nell’aria a 400 metri d’altezza lungo un cavo d’acciaio fissato tra le rocce e per far parte delle Dolomiti lucane.

Casetta dei prati

Castelmezzano è il paradiso per chi cerca una destinazione lontana dalle rotte del turismo di massa, dove vivere una vacanza a contatto con la natura. Nel centro storico del paese vi è la Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo costruita in pietra locale in stile romanico . La Chiesa del Santo Sepolcro, e' una delle più antiche di Castelmezzano,di origini bizantine che custodisce la statua lignea della Madonna dell’Ascensione che, secondo una leggenda, sarebbe stata ritrovata da due pescatori in riva al mare, e ai quali la stessa Madonna avrebbe chiesto di essere condotta a Castelmezzano. Meritano una visita, inoltre, le cappelle di Santa Maria, della Madonna dell’Annunziata, di San Marco e di Santa Maria “Regina Coeli”. Ad oggi sono conservati parte delle mura di cinta, una cisterna per la raccolta delle acque piovane e la lunga e ripida scalinata scavata nella roccia, utilizzata probabilmente come postazione di avvistamento, da cui era possibile sorvegliare la sottostante vallata del fiume Basento.
A Castelmezzano, ogni anno, si celebra il rito arboreo del matrimonio fra gli alberi, la “Sagra du’ Masc”, dove avviene l’innesto e l’innalzamento fra balli, canti e sapori tradizionali.

SITO UFFICIALE : https://www.basilicataturistica.it/territori/castelmezzano/





Pietrapertosa [ torna al menu ]

A pochissimi km , l’incantevole paese di Pietrapertosa è costruito interamente sulla roccia nuda, quasi incastonato come la più preziosa delle pietre. Il suo nome, Pietraperciata, che vuol dire “pietra forata”, deriva dalla presenza di una grande rupe sfondata da parte a parte. Preservando la sua natura di roccaforte, Pietrapertosa si snoda fino ai piedi dell’antico e suggestivo castello saraceno anch’esso scavato nella roccia. Proprio qui, nella parte più alta del paese, ci si ritrova all’interno di un mondo magico: l’Arabata, il quartiere più antico che svela le origini arabe del paese e si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza. Piccole case contadine, incastrate l’una nell’altra e quasi poggiate alla roccia scoscesa, un labirinto di stradine e scalette tutte in salita, costituiscono il quartiere rimasto invariato nel tempo. Più ci si addentra nel borgo, più ci si accorge di come Pietrapertosa sia circondata da dirupi scoscesi e un paesaggio mozzafiato.

SITO UFFICIALE : https://www.basilicataturistica.it/territori/pietrapertosa/






Aliano e calanchi [ torna al menu ]

 
Il paese di Aliano si trova nel suggestivo scenario dei calanchi lucani, sculture argillose frutto dell’erosione meteorica che danno vita a veri e propri paesaggi lunari dove si alternano anfratti, pinnacoli, gole profonde e ampi orizzonti. 
Immerso in questo incantevole contesto, sorge il Parco Letterario “Carlo Levi” , stato realizzato in memoria dello scrittore torinese, per valorizzare la figura e l’opera dello scrittore che qui trascorse un lungo periodo di esilio perché sospettato di attività anti-fasciste.
Aliano è un piccolo borgo situato su uno sperone argilloso, circondato anche da piantagioni di ulivo, agrumeti e pescheti, conosciuti come i “Giardini di Aliano”. Tra le attrazioni da visitare ci sono anche la Pinacoteca e il presepe artistico del maestro Francesco Artese. La Chiesa di San Luigi Gonzaga, il santo patrono del paese, risale al XVI secolo e ospita diverse tele bizantine a olio raffiguranti la Madonna con Bambino e altri soggetti di carattere religioso. All’ingresso ci sono diverse “Cinte”, cioè sculture realizzate in materiale povero e portate in processione alla festa di San Luigi.

SITO UFFICIALE : https://www.aliano.it/















 

Rotondella [ torna al menu ]

Alto su un colle tondeggiante, il paese offre un panorama che spazia dal mare all’entroterra lucano fino alle vette del Pollino. Distrutto dai saraceni alla fine del XVI secolo, l’antico borgo venne rifondato nel 1518. Il nucleo antico si snoda a spirale sul colle con vicoli collegati da cunicoli e gradinate, e palazzotti ornati da portali e mascheroni in pietra. La massiccia torre di avvistamento è l’unica traccia di un complesso fortificato cinquecentesco. I principali luoghi di culto sono la chiesa Madre e la chiesa di S. Antonio da Padova, già parte di un convento francescano. La cosa migliore da fare e' girare a zonzo tra i vicoli e rilassarsi in un bar tra gli abitanti del posto chiacchierando e facendo nuove amicizie, vedrete che loro non si tireranno assolutamente indietro!

SITO UFFICIALE : https://www.comune.rotondella.mt.it/

DOVE DORMIRE : Il giglio

Trattoria le lamie





Metaponto [ torna al menu ]

 
Nota per le sue spiagge, Metaponto, rappresenta un’ottima soluzione per chi desidera una vacanza all’insegna di relax e gite culturali. Oltre alle numerosissime spiagge e alla straordinaria Riserva Naturale di Metaponto sono infatti svariati i resti derivanti dalla dominazione greca e da quella romana. Del resto è lo stesso nome” Metaponto” richiama alla memoria le origini storiche della frazione ionica della Basilicata.
Intanto il Lido di Metaponto è tra i luoghi della Basilicata più noti ed amati dai turisti, a cui e' anche stata riconosciuta la Bandiera Blu per la qualità delle acque. Purtroppo i ristoranti si sono adeguati parecchio al turismo di massa e propongono menu scarsi e di bassa qualita', idem per l'ospitalita' (testati purtroppo sulla nostra pelle).
Tra le altre attrattive del posto vi è il Parco Archeologico della città.
Si tratta di un sito storico ubicato a nord del centro urbano metapontino, che ospita i resti della polis greca fondata dagli Achei nel settimo secolo a.C. mentre il ricco patrimonio di reperti degli scavi è visitabile presso il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto.
All’interno del parco vi sono le reliquie dell’antico santuario cittadino, che comprendeva ben quattro templi, realizzati in stile dorico e ionico: il tempio di Atena, che è il più antico, quello dedicato ad Apollo Liceo, il tempio di Hera ed infine, il tempio in onore della dea Afrodite, che venne realizzato nel 470 a. C.
Metaponto è stata anche sede della Scuola di Pitagora, dunque simbolo di cultura, storia, filosofia e pensiero ellenistico. Da visitare anche il Santuario extraurbano di Pantanello, uno dei più studiati siti archeologici di Metaponto nonché l’unico sito in cui si possa tracciare per intero la storia della colonizzazione dell’entroterra agricolo metapontino.

SITO UFFICIALE : https://www.guidearoundmatera.it/index.php/it/metaponto
















 

Pisticci [ torna al menu ]

 
Dopo due guduriosi giorni di pitstop al mare, torniamo nell'entroterra per affrontare la prossima tappa : la bellissima e sottovaluata (da me) Pisticci.
E' bastato pochissimo per farmi immediatamente ricredere e scoprire che il borgo e' una meraviglia! 
Definita la “città bianca”, per le sue case tinteggiate di calce dai caratteristici tetti rossi, allineate su lunghe file nel suggestivo rione “Dirupo”, Pisticci è una cittadina che presenta monumenti ed opere d’arte di rilievo e molte attrattive. Bellissime di giorno per il contrasto tra il bianco delle loro facciate e l’oro dei raggi del sole, e di sera per la suggestiva illuminazione che le avvolge, trasformandole in un presepe. Sulla parte più alta e antica dell’abitato svetta invece il rione “Terravecchia”, dove si possono ammirare il castello di epoca normanna, di cui resta solo la torre quadrata, l’antica porta del paese, la chiesa madre e numerosi palazzi.
Cuore del borgo è piazza Umberto I, dove si incontrano palazzi di grande rilievo storico, come il Palazzocchio sede di un archivio del Cinquecento e il Palazzo Giannantonio, di fine XVII secolo, oggi sede del comune. Molto suggestiva è la piazzetta su due livelli denominata il “Terrazzo del melograno”, caratterizzata da archi e splendidi murales, che raffigurano i fiori e i frutti di melograno. Tra il centro storico e l’immediato circondario vi è un sistema di torri difensive come la Torre Bruni, Accio e Minnaia. Essendo la zona collinosa dove sorge l’abitato di Pisticci di natura prettamente argillosa, è pertanto il materiale che favorisce la nascita della produzione ceramistica del Pittore di Pisticci, che crea ogni giorno piccole sculture che attingono al mondo contadino. Non e' difficile quindi trovare queste opere tra i vicoli del borgo.
La produzione di manufatti in ceramica e terracotta è continuata nei secoli, non solo e non tanto con riferimento a oggetti artistici, quanto piuttosto con riferimento a beni di impiego ed utilità comune.
Scendendo verso la Marina di Pisticci si incontrano otto chilometri di spiagge e il caratteristico Porto degli Argonauti.

SITO UFFICIALE : https://visitpisticci.it/










 

Craco [ torna al menu ]

 
L'Italia e' piena di citta' e luoghi abbandonati, in Basilicata Craco e' una di queste .
A Craco, le lancette dell'orologio si sono fermate letteralmente al giorno in cui gli abitanti, colpiti da ripetuti terremoti, l'hanno abbandonata per trasferirsi altrove, dove la natura si è pian piano impossessata della città e case vuote aspettano inutilmente i loro inquilini.
Se tempo fa Craco era un paesino dove era possibile scrutare ogni suo vicoletto, ora per accedere ai quartieri interni si ha bisogno di una carta d’ingresso. Infatti e’ necessario un lasciapassare rilasciato dall’amministrazione comunale, tramite l’info-point del vecchio borgo(dove c’è il vecchio monastero) denominata appunto Craco-Card.

SITO UFFICIALE : https://www.prolococraco.it/index.php?sassimatera=visitare-craco






Miglionico e lago Giuliano [ torna al menu ]

Ci fermiamo un po' per caso in questo simpatico borgo , un po' perche' eravamo puntuali sulla tabella di marcia (anche in anticipo) e perche' e' a due passi da Matera, che sara' l'ultima tappa del nostro itinerairo lucano.

Fondamentalmente la cittadina di Miglionico è famosa per il suo Castello, detto del Malconsiglio. Il maniero, che ha origini dell’VIII secolo, è stato teatro della Congiura dei baroni quando, nel lontano 1485, nella sala del castello che poi prese il nome del Malconsiglio, i baroni del regno di Napoli ordirono una cospirazione contro il re Ferdinando I D’Aragona che si concluse con l’uccisione dei congiuranti. Di notevole interesse anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore, ed il grazioso centro.

SITO UFFICIALE : https://www.basilicataturistica.it/en/territori/miglionico/

A pochissimi km dal borgo c'e' il sito riserva regionale San Giuliano, che rappresenta la Riserva più vasta di tutta la provincia ed è uno dei laghi più importanti della Basilicata.
E’ una zona a protezione speciale soprattutto per l’avifauna. L’intero territorio della diga San Giuliano, inoltre, è stato inserito tra le aree RAMSAR, cioè aree umide d’importanza internazionale per la fauna acquatica. Dal 1976, questo bacino idrico è stato dichiarato Oasi naturale regionale, e dal 1989 è riconosciuto come Oasi del WWF Italia.







Montescaglioso [ torna al menu ]

Oltre a Milgionico vale la pena visitare Montescaglioso, che dal 2012 ha conquistato la denominazione di “Gioiello d’Italia”. Ricade nell’area archeologica storica e naturale del Parco delle Chiese rupestri del Materano, dal 1993 Patrimonio dell’Umanità insieme ai Sassi di Matera. L’importanza di questo comune della provincia materana ruota attorno all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo , il più considerevole dei quattro complessi monastici che hanno fatto guadagnare a Montescaglioso anche la definizione di “Città dei Monasteri”.
Di straordinario interesse sono alcuni degli eventi organizzati, come la rievocazione storica “La Cavalcata del Borbone” e “La processione dei Misteri” nella Settimana Santa, ma altrettanto coinvolgenti sono eventi culturali e musicali come “Gezziamoci”, e poi “La Notte dei Cucibocca”, singolare manifestazione che coincide con il giorno dell’Epifania.

SITO UFFICIALE : https://www.isassidimatera.com/basilicata/montescaglioso/









Matera [ torna al menu ]

 
Ed eccoci dunque in una delle citta', oserei dire, tra le piu' belle d'Italia.
Siamo arrivati nella bellissima Matera, e non siamo soli! Ci raggiungono i nostri cognati che ci accompagneranno per questi ultimi giorni, ed in serata i nostri amici pugliesi conosciuti in Irlanda nel 2013!
Onestamente questa non e' stata la nostra prima volta a Matera, infatti grazie a Gabri (il nostro amico pugliese), eravamo gia' riusciti a fare una scappatella in un freddo giorno di febbraio in una Matera priva di gente, e transennata a causa del set cinematografico "Ben Hur" del 2016.
Comunque sia Matera e' talmente bella che vale piu' di una visita, ed e' talmente vasta e con così tante perle da scoprire che dovremmo comunque tornarci per finire di vedere tutto quello che ci manca.

Sostanzialmente le attrattive principali da vedere sono queste :
  1. I Sassi di Matera
  2. I Belvedere di Matera
  3. Vivere in una Casa Grotta
  4. La Casa Noha
  5. Le Chiese rupestri, Santa Maria di Idris e le chiese del Monterrone
  6. La Cattedrale di Matera
  7. La cisterna grande del Palombaro Lungo
  8. Materasum, la Matera sotterranea
  9. Il parco, o meglio ancora l’universo, della Murgia materana
  10. I villaggi trincerati
  11. Grotta dei pipistrelli e il tesoro che non c’era
 

SITO UFFICIALE : https://www.materawelcome.it/it/ 

DOVE DORMIRE : Umbra Idris Holiday Home

DOVE MANGIARE : La nicchia nel sasso

Umbra Idris Holiday Home

I SASSI
 









 
 














 
MATERA DI NOTTE



 
MURGIA MATERANA E BELVEDERE
 












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