Rovigo è meno appariscente di altre località venete, ma rappresenta per molti una scoperta artistica, culturale e ambientale. Le testimonianze architettoniche presenti lungo le vie cittadine raccontano una città nata come feudo vescovile che nel periodo medievale si arricchisce in monumenti e palazzi. Tra tutte spiccano la Torre Donà, emblema della città, e la Torre Mozza, residui dell'antica fortificazione medievale. A segnalare, invece, la presenza della Repubblica Serenissima, nel centro cittadino troviamo il signorile Palazzo Roncale mentre Palazzo Roverella segna la punta massima dell’affermazione dell’architettura ferrarese-emiliana a Rovigo. Quest'ultimo edificio, oggi restaurato, è la nuova sede della pinacoteca dell'Accademia dei Concordi, una delle più importanti del Veneto e luogo di prestigiose mostre contemporanee. Di particolare interesse è il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda per la sua planimetria ottagonale, a cui si affianca il campanile del Longhena. Poco lontano si erge il Duomo, prima chiesa sorta a Rovigo, più volte ampliata e riedificata fino all'attuale edificio settecentesco. Per chi è alla ricerca di un angolo di tranquillità, è possibile visitare il Monastero Olivetano di San Bartolomeo, un' oasi di pace per una pausa contemplativa. Per conoscere Rovigo e le sue tradizioni è d'obbligo infine una visita al Museo dei Grandi Fiumi, dedicato alla storia della civiltà contadina sospesa tra terra e acqua, ma da sempre legata ai ritmi del fiume Po e del vicino mare.
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Un tuffo nella magia delle calli, tra i pittoreschi canali San Domenico, Vena e Lombardo che rendono Chioggia una piccola Venezia. Di origini romane, questo lembo veneziano si popolò con l'afflusso degli abitanti dell'entroterra veneto fuggiti alle invasioni barbariche. Il patrimonio architettonico è fatto di case e di ponti, uniche e colorate forme al centro di un habitat lagunare in cui convivono anche gli aspetti naturali da salvaguardare e proteggere. Il Corso del Popolo, piazza aristocratica e raggiante che Curzio Malaparte definì un grande caffè, è sempre brulicante di gente. Qui spicca la Torre dell'Orologio, ex faro e torre di avvistamento, ora museo che ospita la storia chioggiotta, sulla cui sommità sono visitabili l'orologio astrologico e la cella campanaria. Il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in cielo, è situato a sud della piazza, tra la porta di Santa Maria o Porta Garibaldi, l'antico ingresso da terra alla città, e la vicina chiesa di S. Martino, che un tempo conservava un polittico attribuito a Paolo Veneziano, ora visibile nel vicino Museo Diocesano. Nella Pescheria si svolge dal martedì alla domenica, di buon mattino, il caratteristico mercato del pesce che viene rifornito direttamente dai pescatori che rientrano di prima mattina dal mare. Nel Porto di Chioggia si possono ancora ammirare attraccati al molo i "bragozzi", tipiche imbarcazioni dai colori vivaci. Sopravvive ancora l'antica tradizione del merletto, espressione dell'artigianato locale, grazie alle abilissime ricamatrici che lo lavorano anche a fusello e a tombolo. La terza settimana di giugno Chioggia respira l'aria dell'epoca medievale, con cortei storici e competizioni tra le antiche contrade, grazie al Palio della Marciliana, mentre in luglio attrae numerosissimi turisti la Sagra del Pesce che celebra i sapori del mare e della laguna.
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Tappa obbligatoria per un viaggio tra passato e presente, tra storia millenaria, tradizioni e arte.
Padova è una città ricca di bellezze, come il Palazzo della Ragione e la Loggia dei Carraresi, testimonianze dell'antico splendore della Signoria dei Carraresi; la Cappella degli Scrovegni con il prezioso ciclo degli affreschi del Giotto; le sculture di Donatello o le più moderne linee del monumento di Libeskind.
E' un percorso unico al mondo che permette di scoprire la magnificenza degli antichi palazzi con gli affreschi del Trecento, per i quali la città è candidata al riconoscimento come bene patrimonio dell’umanità UNESCO con il progetto
Padova Urbs Picta.
Un itinerario che si sviluppa tra la spiritualità che si respira nelle Chiese, come la Basilica di S. Antonio, l’ Abbazia di S.Giustina; e il Duomo, l'imponenza di Prato della Valle e tra i millenari portici del centro. Padova è anche la città della scienza con l’antica sede universitaria del Palazzo del Bo e i viali del primo Orto Botanico universitario d'Europa, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il presente è invece creativo e dinamico e si vive quotidianamente nei vivaci mercati cittadini di
Piazza delle Erbe e
Piazza della Frutta, all'interno di raffinati ristoranti, nelle vecchie osterie, tra i tavoli dei bar storici come il
Caffè Pedrocchi o nei locali alla moda dove si vive il rito dell'aperitivo sorseggiando un fresco spritz o degustando i famosi
folpetti nello stand piu' famoso di Padova alla "
folperia".
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Circondata da colline e favorita da un clima mite, Bassano del Grappa è una graziosa cittadina medievale situata in territorio vicentino.
Passeggiare nel centro storico significa tuffarsi nell'arte: le vie del centro sono adornate dalle opere di autori come Palladio, Canova, Jacopo Da Ponte, Marinali e Dall'Acqua. A Bassano si trova il Museo Civico più antico nel Veneto che merita una visita assieme alla suggestiva Loggia dei Potestà.
Il monumento simbolo della città è il
Ponte Vecchio e lega la sua immagine all'epopea degli alpini della Grande Guerra. Nei secoli, a causa di improvvise piene, è stato ripetutamente ricostruito rispettando ogni volta l'originario disegno palladiano. Ad un imbocco del ponte si trova il piccolo ma affascinante
Museo degli Alpini che conserva al suo interno documenti storici e cimeli d'epoca, e se siete coraggiosi assaporate la famosa bevanda
mezzo e mezzo degli alpini alla
Grapperia Nardini.
Bassano del Grappa è conosciuta anche per le due grandi tradizioni che l'hanno resa famosa. La prima è la ceramica con le produzioni legate al prestigiosa famiglia Antonibon, che potrete ammirare nel Museo della ceramica a Palazzo Sturm. La seconda è la tipografia, che l’illustre famiglia dei Remondini sviluppò tra il 1600 e il 1800.
Esempi architettonici dell'epoca medievale sono anche la Fortezza, eretta a difesa della città e della quale rimangono le torri e la cinta murarie; la Torre Civica, che permette di godere dall'alto di un panorama esclusivo sulle vicine montagne; il Duomo.
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Verdi prati e fitti boschi raccontano la tranquillità di un paesaggio ancora integro: quello dell’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza. Asiago ne è il capoluogo e il suo nome è legato all’omonimo
formaggio a marchio DOP, una leccornia da veri intenditori. In città merita una visita il
Sacrario Militare del Leiten, che raccoglie le vittime italiane ed austroungariche della Prima Guerra Mondiale, e l'
Osservatorio astrofisico ed astronomico. Non dimenticatevi di apprezzare i sapori autentici di questa terra regalandovi una visita alle tante malghe e ai caratteristici rifugi alpini.
In estate Asiago è il luogo perfetto per stare in mezzo alla natura. Centinaia di chilometri di percorsi per trekking e mountain bike, centri equestri, un campo da golf a 18 buche, piscine, campi da tennis.
Mentre in inverno quando la morbida coltre bianca ricopre il paesaggio, Asiago si trasforma nel regno degli appassionati di snowboard e dello sci di fondo con più di 500 chilometri di piste che solcano l’intero Altopiano. Per chi ama pattinare sul ghiaccio, per chi semplicemente vuole camminare nella natura con le ciaspole e per chi desidera divertirsi come un bambino cavalcando uno slittino da neve.
SITO UFFICIALE :
https://visitaltopianoasiago.com/
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