Partiamo in un uggioso week end di febbraio in cui cade il carnevale di Viareggio. Siamo noi e altre 3 coppie di amici con figli a seguito. Arriviamo nel cuore della Versilia in tarda serata e oltrepassiamo le decine e decine di lidi che ora appaiono un po' tristi e desolati (e be'...vorrei proprio vedere in inverno e all'1 di notte 😒). Il mattino dopo siamo svegliati da dei bei nuvoloni grigi pieni di voglia di scaricare la loro simpaticissima pioggerellina 😤 ma ormai siamo qui e ogni famiglia si prepara a festa, chi da monaco gobbo(😂), chi da carcerata, chi da ...bo e poi noi.
Io da Giapponese,Fuji da sushi😂(non chiamate il wwf vi prego) e Fra da Che Guevara😨(perche'? bo,aveva cappello preso nel viaggio a Cuba e vestiti verdi in tinta).


Ci incamminiamo verso il centro,perche' il parcheggio per camper si trova al di la' del molo,vicino all'eliporto e alla via dei locali notturni in viale Europa. Oltrepassiamo il Museo della Marineria (per conoscere le origini di Viareggio legato alle attività marinare), mentre a pochi passi c'e' la
Torre Matilde(per l'errata attribuzione della sua costruzione a Matilde di Canossa).
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Torre Matilde(foto presa da Internet)
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La zona che circonda il molo e' lungo il canale Burlamacca(usata nel tempo anche come baluardo contro i pirati) oggi un attracco ideale per i pescatori .
La Cittadella è un complesso al cui
interno è allestito il Museo del Carnevale, che espone riproduzioni in
scala dei carri allegorici ed e' qui che nascono i carri che sfileranno sul lungomare.Oltre il carnevalee' possibile visitare anche i Musei Civici di Villa Paolina che custodiscono
strumenti musicali da tutto il mondo. A sud-est invece, a Torre del Lago, si
trova Villa Puccini, un museo dedicato al compositore all'interno della
sua ex residenza sul lago. Moltissimi deliziosi tocchi liberty sono ammirabili ad esempio lungo la
passeggiata: il viale che costeggia il mare è la vera vetrina della città.
Tra i suoi elementi più notevoli da segnalare sono certamente la
Villa Argentina e il
Caffè Margherita - rimasto quasi intatto dal tempo in cui lo frequentava Giacomo Puccini.
Attraversiamo il ponte che collega il cuore di Viareggio,qui si snoda il lunghissimo viale Daniele Manin,poi Carducci , il fulcro della vita viareggina,tra lidi ,spiagge e ristoranti .
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Fuji in spiaggia
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Dal ponte pedonale all'inizio del viale Margherita
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Statua di Burlamacco
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Troviamo la biglietteria proprio sul viale Margherita , ci sono dei piccoli stand con cordate dove la gente inzia a prendere posto, vi consiglio infatti di prenderli per tempo o rischiate di fare lunghe code. Il biglietto costa ben 22€ a testa. La festa in genere prosegue per 6 giorni tra sfilate e spettacoli pirotecnnici ma non solo...infatti nei vari quartieri rionali la festa si anima tra eventi vari e tanta gente mascherata. I carri alti anche fino a 20 m di altezza in genere rappresentano personaggi dello spettacolo e personaggi politici o toccano anche varie tematiche( ambientali e sociali). Alla fine verra' premiato il carro piu' bello tramite una giuria, quest'anno per esempio ha vinto "Una storia fantastica" che celebra
i 150 anni del Carnevale con un cantastorie che suona una
fisarmonica ,un cane ai piedi e un carrozzone che lo segue.
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Foto presa da internet
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Prendiamo dunque posto e ci godiamo la festa nonostante il clima antipatico non ci abbia graziati per tutta la sfilata. Nonostante tutto l'evento e' stato strepitoso,tantissima gente ha affollato il lungo mare ed i carri hanno sfilato davanti a noi proseguendo tra viale Margherita e Viale Manin in modo da pavoneggiarsi su entrambi i lati in modo da permettere a tutti di poterli ammirare. Noi siamo riusciti a prendere posto vicino al Bagno Marco Polo in modo da tenere la tatina al sicuro sotto i portici( comunque sconsiglio vivamente di portarli se non trovate un posto al sicuro e se sono sensibili ai suoni forti in quanto la musica e' troppo alta).
Qui la mappa del circuito ➞
mappa 



Terminata l'avventura del carnevale torniamo verso casa non prima di fare una breve ma gustosa sosta a Recco.
La cittadina non e' niente di speciale anche perche' purtroppo è stata oggetto di pesanti
bombardamenti durante la seconda guerra mondiale che hanno praticamente
distrutto la città vecchia. La maggior parte di ciò si puo'
vedere oggi è stata ricostruita a partire dagli anni ’50.
Meritano una visita la chiesa della Madonna del Suffragio del 1700 e quella di San Francesco sebbene siano state interamente ricostruite.
Oltre all’ovvio mare turchese, la zona ha una serie di sentieri escursionistici che partono dal centro storico e si inerpicano sulle colline circostanti per panorami fuori dal mondo. Tre di questi sono Megli, Polanesi e la Collina di Cortù che arriva fino alla chiesa di San Bartolomeo.
Altre specialità includono piatti al pesto come le
lasagne e persino crepes al pesto. Anche la farina di ceci è spesso
usata.
Tra le migliori focaccerie da non peredere:
-Antica Osteria del Vastato 1860 in Via Vastato, 1
-O Fugassà, Via Roma
SITI UTILI
-https://www.prolocorecco.it/
-https://www.visititaly.it/cosa-vedere/liguria/recco.aspx
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