mercoledì 22 aprile 2020

🍝 🇮🇹 CUCINA DELL' EMILIA ROMAGNA

CUCINA DELL'EMILIA ROMAGNA

L’Emilia è la “terra” più antica, quasi tutta sviluppata in pianura, e comprende le provincie di Parma, Piacenza, Reggio, Ferrara, Modena e Bologna e gode delle loro tradizioni gastronomiche, diverse di provincia in provincia ma tutte caratterizzate dai sapori decisi e ricchi di gusto. Tre sono i grandi pilastri della cucina emiliana conosciuti nel mondo: il Parmigiano Reggiano, l’Aceto balsamico di Modena e il Prosciutto di Parma.L’antica tradizione della lavorazione dei salumi vede Bologna città natale della Mortadella, chiamata anche “La Bologna”.
Le ricette tipiche sono  caratterizzate da molti  primi piatti emiliani, come la pasta fresca fatta a mano,tagliatelle,tortellini, lasagne, cannelloni, passatelli, anolini, maltagliati e stricchetti, che vengono poi conditi con sughi corposi come il ragù alla Bolognese, la crema di zucca e porcini di Borgotaro, oppure con ragù di salsiccia, piselli e funghi o ancora con il brodo,vedi la zuppa imperiale.Di grande bonta' anche e torte salate come l'erbazzone,i cassoni e stuzzicherie come la tigella e lo gnocco fritto da accompagnare ai salumi piu' pregiati come la Coppa piacentina a marchio DOP, il culatello, il culatello di Zibello DOP, il salame piacentino, il Fiocchetto, la Salama da sugo di Ferrara, o con i formaggi come il formaggio di fossa di Sogliano e Talamello DOP,la robiola di Castel San Giovanni,il pecorino dell’Appennino reggiano,lo squacquerone di Romagna DOP ed il raviggiolo romagnolo.
Vantano anche una corposa lista di secondi piatti, come lo stracotto di manzo, l’anguilla, le verdure ripiene, il bollito bolognese, la punta di vitello ripiena, nonché il classico cotechino o lo zampone, solitamente serviti con la zuppa di lenticchie nelle festività natalizie. In Emilia Romagna si preparano anche delle sfizioserie divenute poi il simbolo dello street-food italiano, ovvero le piadine romagnole farcite ed i cassoni romagnoli.
Come non menzionare poi i dolci  tipici emiliani , come le castagnole, la torta di riso e la zuppa inglese.



ANTIPASTI
Il primo piatto tipico emiliano da gustare è sicuramente lo gnocco fritto con il salume. In realtà questa specialità cambia nome a seconda della provincia, a Parma ad esempio si chiama torta fritta, ma la sostanza non cambia.In sostituzione dello gnocco fritto, con i salumi alcuni preferiscono gustare le tigelle, focaccine preparate con farina, acqua, lievito di birra e strutto. Il loro nome deriva dalla piastra che veniva utilizzata per la loro cottura, un tempo in terracotta.Tipico di Reggio Emilia, l’erbazzone è una torta salata fatta con bietola lessata, tritata e unita con uova, cipolla e Parmigiano Reggiano.

Gnocco fritto
Erbazzone
Tigelle
PRIMI
Tra i piatti tipici bolognesi più conosciuti al mondo, ci sono le lasagne, realizzate con una serie di strati di pasta all’uovo farcite con ragù alla bolognese e besciamella. Ne esistono anche diverse varianti, alcune con la pasta verde, altre con le verdure o il pesce al posto del ragù.
Spiccano anche i tortelli, diffusi in tutte le province,hanno una forma solitamente quadrata e possono essere ripieni di erbette e ricotta, zucca e amaretti, oppure patate.I tortellini invece devono essere cotti rigorosamente nel brodo di carne.
Insieme ai tortelli, uno dei piatti emiliani più gustosi sono gli anolini, chiamati anche cappelletti. Si possono gustare in brodo, oppure accompagnati da un sugo. A seconda delle province, cambia anche la forma: a Reggio Emilia infatti sono solitamente molto piccoli e chiusi con i mignoli delle mani. A Parma invece hanno una forma rotonda e sono chiusi con l’apposito strumento dalla forma zigrinata.
Le tagliatelle sono tipiche di Bologna e sono condite con il famoso ragù alla bolognese.A Reggio Emilia si preparano i passatelli che sono briciole di un impasto fatto con uova, parmigiano e pane grattugiato direttamente cotti nel brodo bollente.
Cappelletti
Lasagne
Tortelli di zucca
Tagliatelle

SECONDI
Il cappone ripieno alla bolognese è un’antica ricetta secondo la quale la cottura avveniva lessando in acqua bollente il cappone farcito con uova, carne macinata mista di vitello e maiale, prosciutto crudo e cotto e mortadella, avvolto in un telo di lino legato ben stretto. Sempre a Bologna la preparazione della cotoletta ha i suoi caratteristici passaggi che prevedono per prima cosa la frittura nel burro di una fetta sottile di vitello impanata che poi viene immersa nel brodo di carne per essere ammorbidita ed infine coperta con fetta di prosciutto e parmigiano. A Piacenza il piatto forte è il capretto che viene rosolato a pezzi, sfumato con il vino rosso e insaporito con spezie e salsa di pomodoro. Rimanendo nella zona piacentina, tipiche sono le Lumache della zona boschiva di Bobbio accompagnate con contorno di polenta e la “picula ad caval” che è la carne macinata del cavallo stufata. In Emilia sono molto amati gli stracotti di manzo, cavallo e di asinello, il rognone di vitello e la trippa. Oltre alla polenta, diffusi i contorni di verdure tra cui i più famosi sono gli asparagi e le melanzane alla parmigiana, il friggione, antichissimo piatto povero della tradizione bolognese che consiste in un soffritto di cipolle e pomodori cotto nel coccio per tantissimo tempo a fuoco basso, le cipolline glassate con l’aceto balsamico di Modena, le zucchine ripiene al parmigiano e la particolarissima mostarda.
La punta di vitello ripiena, nonché il classico cotechino o lo zampone, solitamente sono serviti invece con la zuppa di lenticchie nelle festività natalizie. In Emilia Romagna si preparano anche delle sfizioserie divenute poi il simbolo dello street-food italiano, ovvero le piadine romagnole farcite ed i cassoni romagnoli.
Piadine romagnole
Cappone ripieno
Melanzane alla parmigiana

DOLCI
Passando ai dolci, la tradizione prevede una presenza massiccia di spezie, miele, mandorle, noci come ad esempio il Panpepato di Ferrara, la Bonissima di Modena,la Spongata di Brescello ed il
il certosino bolognese.Le frappe o le sfrappole sono dolci tipici bolognesi che si preparano per il Carnevale insieme alle castagnole.Con la farina di castagne si prepararono i noti Ciaci, lo gnocco, le crêpes con ripieno di crema al mascarpone e il castagnaccio.
Spicca la torta Barozzi,la sua ricetta non è mai stata resa pubblica, si sa solamente che è realizzata con mandorle, cacao e caffè.La torta tenerina è perfetta da gustare insieme al caffè, per una pausa golosa a base di cioccolato fondente, uova, burro e farina.Tipico del periodo invernale, il biscione reggiano è un dolce a base di mandorle, zucchero, uova e canditi, cotto al forno.
Panpepato
Frappe
Castagnole

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