DIMARO [ torna al menu ]
Dimaro sorge ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dove inizia la Val di Meledrio che porta a Folgarida e a Madonna di Campiglio,
area sciistica fra le maggiori delle Dolomiti. È un centro dalla chiara
vocazione turistica. E' una meta ideale per la vacanza attiva, si
possono praticare moltissimi sport: trekking, bike e rafting in estate,
sci, ciaspole e scialpinismo in inverno.
Da molti anni Dimaro ospita il ritiro del Napoli.
Alle attività ricettive fanno da contorno numerose aziende artigiane e agricole, con un associazionismo molto attivo e nuove strutture per la cultura e l’intrattenimento, come il Teatro comunale. L’importanza del paese, a controllo della via di Campiglio, è segnalata dall’esistenza dell’antica Casa del Dazio. Sempre attraenti le numerose fontane di pietra e le antiche chiese di San Lorenzo del secolo XV che conserva affreschi dei Baschenis e di San Giovanni Battista (1751) in frazione Carciato.
Da molti anni Dimaro ospita il ritiro del Napoli.
Alle attività ricettive fanno da contorno numerose aziende artigiane e agricole, con un associazionismo molto attivo e nuove strutture per la cultura e l’intrattenimento, come il Teatro comunale. L’importanza del paese, a controllo della via di Campiglio, è segnalata dall’esistenza dell’antica Casa del Dazio. Sempre attraenti le numerose fontane di pietra e le antiche chiese di San Lorenzo del secolo XV che conserva affreschi dei Baschenis e di San Giovanni Battista (1751) in frazione Carciato.
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Segheria Veneziana |
RABBI [ torna al menu ]
La Val di Rabbi è una
tra le più suggestive del Trentino e attraversa piccoli centri abitati e
gruppi di case di storia antica. Poco antropizzata e preservata dal Parco Nazionale dello Stelvio,
si snoda lungo il Rabbies per circa 12 km, ad una quota che dagli 800
metri arriva ai 1.400. Numerose specie animali popolano i boschi e le
montagne della valle, insieme a ricche varietà di piante, fiori e
minerali.
La prima frazione che si incontra salendo dalla valle è Pracorno con i suoi casolari; poco oltre si trova San Bernardo, sede dei servizi di interesse pubblico. Costeggiando il corso del torrente si arriva a Rabbi Fonti dove si trova lo stabilimento termale, rinomato per la sorgente d’acqua ferruginosa e frequentato in passato anche dai regnanti dell’Austria Felix, e il centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio, mentre più in alto, in posizione dominante, si erge la frazione di Piazzola. La Val di Rabbi è una valle incontaminata e meta ideale per chi cerca un dialogo silenzioso con la natura. Per conoscerla si partecipa alle attività e alle escursioni accompagnate dalle Guide del Parco tra cui il sentiero per le cascate Valorz e per il lago di Soprasasso o piu' a nord passando sul Ponte sospeso Ragaiolo e verso le Cascate di Saent.
D'inverno escursioni di sci-alpinismo o con le ciaspole sono il modo più adatto per rigenerarsi e conoscere un ambiente incantato.
La prima frazione che si incontra salendo dalla valle è Pracorno con i suoi casolari; poco oltre si trova San Bernardo, sede dei servizi di interesse pubblico. Costeggiando il corso del torrente si arriva a Rabbi Fonti dove si trova lo stabilimento termale, rinomato per la sorgente d’acqua ferruginosa e frequentato in passato anche dai regnanti dell’Austria Felix, e il centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio, mentre più in alto, in posizione dominante, si erge la frazione di Piazzola. La Val di Rabbi è una valle incontaminata e meta ideale per chi cerca un dialogo silenzioso con la natura. Per conoscerla si partecipa alle attività e alle escursioni accompagnate dalle Guide del Parco tra cui il sentiero per le cascate Valorz e per il lago di Soprasasso o piu' a nord passando sul Ponte sospeso Ragaiolo e verso le Cascate di Saent.
D'inverno escursioni di sci-alpinismo o con le ciaspole sono il modo più adatto per rigenerarsi e conoscere un ambiente incantato.
PONTE SOSPESO RAGAIOLO[ torna al menu ]
La cascata Ragaiolo, in val di Rabbi, ha
una particolarità: il punto migliore per essere ammirata e sospesi su un
ponte tibetano a circa 60 metri di altezza e lungo 100 metri! Certo, se
soffri di vertigini non è il massimo, ma il percorso lungo il ponte è
sicuro e la vista sulle cascate da lassù è unica, perfetta per scattare
qualche foto.
Come raggiungere la cascata:
Per raggiungere l’imbocco del ponte sulla cascata ci sono due strade:
la prima è dal parcheggio in località Plan a Rabbi Fonti. Lasciata
l’auto si imbocca la strada forestale che porta alla Segheria Veneziana
che si trova lungo il torrente Rabbies. Da lì devi seguire le
indicazioni per Malga Fratte e poi proseguire verso la Cascata del
Ragaiolo fino all’imbocco del ponte tibetano. Il percorso è lungo circa
7,5 km.
L’alternativa è lasciare l’auto al parcheggio presso le Terme di
Rabbi e prendere la strada sterrata, seguendo le indicazioni. Dopo circa
un km, all'altezza del ponte sopra il torrente Ragaiolo prendi il
sentiero che sale a zig zag fino all’imbocco del ponte tibetano. La
strada dal parcheggio all’imbocco del ponte è lunga circa 1,5 km.
CASCATA DI VALORZ[ torna al menu ]
Nella bella stagione è possibile arrivare alla base di queste cascate
attraverso un percorso molto suggestivo e adatto a tutti che parte dal
paese di San Bernardo, a circa un’ora da Trento. Prima di incamminarvi
però lungo il percorso che conduce alle cascate di Valorz ti consigliamo
di fare tappa al percorso kneipp all’aperto, per riattivare la
circolazione ed essere pronti per la passeggiata!
Come raggiungere le cascate:
A poca distanza dal percorso kneipp si imbocca il sentiero Valorz, un
percorso ad anello di circa 2 km, lungo i quali potrai leggere le
poesie di Teresa Girardi e scoprire le opere d’arte dello scultore
locale Maurizio Misseroni. L’artista, intrecciando rami e legna, ha
ritratto alcuni animali selvatici come cervi e orsi, che fanno capolino
tra gli alberi lungo il sentiero. Una volta giunto al ponte di legno in
cima al percorso puoi decidere se proseguire fino alla base delle
spettacolari cascate di Valorz, oppure fermarti per ammirarle da lì, per
poi concludere il giro ad anello ritornando al punto di partenza.
PEJO [ torna al menu ]
La Val di Peio, piccola vallata situata nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio,
è costellata da foreste di abeti, larici e macchie di verdi pascoli,
sovrastati dal possente spettacolo dei ghiacciai, da cui nascono limpidi
ruscelli che si riversano in valle creando cascate.
L'orizzonte è occupato dalla massiccia mole innevata del Vioz, su cui spiccano il rifugio e la chiesetta fino a qualche anno fa la più alta d'Europa. Poi ci sono i larici di Comàsine, culla dell’attività mineraria solandra, e poco oltre, solitaria, la chiesa di S. Lucia.
Abitata già da genti galliche, la Val di Peio è terra di antica colonizzazione, dovuta alle risorse del sottosuolo, ma anche al fatto di essere il corridoio di passaggio verso la Lombardia a ovest, dal valico del Montozzo verso la Valtellina, Bormio, e verso la Svizzera, più a nord, dal valico della Sforzellina fino al passo Gavia, passaggio di contrabbandieri.
L'orizzonte è occupato dalla massiccia mole innevata del Vioz, su cui spiccano il rifugio e la chiesetta fino a qualche anno fa la più alta d'Europa. Poi ci sono i larici di Comàsine, culla dell’attività mineraria solandra, e poco oltre, solitaria, la chiesa di S. Lucia.
Abitata già da genti galliche, la Val di Peio è terra di antica colonizzazione, dovuta alle risorse del sottosuolo, ma anche al fatto di essere il corridoio di passaggio verso la Lombardia a ovest, dal valico del Montozzo verso la Valtellina, Bormio, e verso la Svizzera, più a nord, dal valico della Sforzellina fino al passo Gavia, passaggio di contrabbandieri.
PEJO 3000[ torna al menu ]
La funivia Pejo 3000 da 100 posti in soli 6 minuti raggiunge quota 3000 metri di altitudine, da dove
si può ammirare un panorama mozzafiato e… in inverno tuffarsi in una
meravigliosa discesa di 8 km fino a Peio Fonti!
A meta' tappa potrete trovare il rifugio Lo scoiattolo
CHIESA DI SAN ROCCO[ torna al menu ]
Nel dosso su cui si eleva, detto appunto San Rocco, era localizzato un
antico castelliere celto-retico; vennero infatti rivenuti in tale sito
armi e suppellettili risalenti alla cultura celtica.
La chiesa, consacrata nel 1500, era luogo di pellegrinaggio.L’aspetto esterno della chiesa è alquanto singolare: appare infatti cinta da un muro merlato che in facciata ne costituisce il pronao. L’ingresso è preceduto da una tettoia in legno. La copertura della chiesa è in scandole; sulla sommità si erge una cella campanaria che sostituisce il campanile.
L’interno è ad una sola navata, con volte a crociera, cui si aggiunge il presbiterio quadrato, sempre con volata a crociera, nel quale è posto l’unico arredo della chiesa, ossia l’altare maggiore. Quest’ultimo è dedicato a San Rocco, la cui effige è posta nella specchiatura centrale: l’ancona è alquanto rovinata a causa dell’umidità del luogo.
http://www.visitvaldipejo.it/index.cfm/arte-cultura/chiese-in-val-di-peio/san-rocco-peio-paese/La chiesa, consacrata nel 1500, era luogo di pellegrinaggio.L’aspetto esterno della chiesa è alquanto singolare: appare infatti cinta da un muro merlato che in facciata ne costituisce il pronao. L’ingresso è preceduto da una tettoia in legno. La copertura della chiesa è in scandole; sulla sommità si erge una cella campanaria che sostituisce il campanile.
L’interno è ad una sola navata, con volte a crociera, cui si aggiunge il presbiterio quadrato, sempre con volata a crociera, nel quale è posto l’unico arredo della chiesa, ossia l’altare maggiore. Quest’ultimo è dedicato a San Rocco, la cui effige è posta nella specchiatura centrale: l’ancona è alquanto rovinata a causa dell’umidità del luogo.
AREA FAUNISTICA PEJO[ torna al menu ]
L'area faunistica del Parco Nazionale dello Stelvio - Trentino è una
struttura istituita a fini ludici-ricreativi ed adibita ad ospitare
cervi e caprioli ed offre quindi ai visitatori l'opportunità di
osservare da vicino questi ungulati. La struttura si trova lungo la
strada che porta da Peio Fonti a Peio Paese e traduce sul piano concreto
un'azione di salvaguardia e valorizzazione ambientale attenta alla
promozione di percorsi scientifici e didattici. Il visitatore,
osservando da vicino le dinamiche di relazione della fauna, riallaccia
il contatto con la natura e diventa parte integrante di un sistema
territoriale ricco di risorse.
La "Casa dei Cervi" è stata dotata di un punto informativo e di un caratteristico centro visita, dove la curiosità degli ospiti è soddisfatta dalle immagini e dai pannelli descrittivi che indicano le caratteristiche delle specie faunistiche presenti nell'Area protetta, le loro abitudini e l'adattamento ai rigori della stagione invernale.
Il particolare allestimento veicola, con la leggerezza del gioco, informazioni anche ai più piccoli e ai ragazzi.
http://www.parcostelviotrentino.it/it/vivere-il-parco/area-faunistica/145-84131.htmlLa "Casa dei Cervi" è stata dotata di un punto informativo e di un caratteristico centro visita, dove la curiosità degli ospiti è soddisfatta dalle immagini e dai pannelli descrittivi che indicano le caratteristiche delle specie faunistiche presenti nell'Area protetta, le loro abitudini e l'adattamento ai rigori della stagione invernale.
Il particolare allestimento veicola, con la leggerezza del gioco, informazioni anche ai più piccoli e ai ragazzi.

GHIACCIAIO PRESENA [ torna al menu ]
Con i suoi 3.069 metri di altezza il Ghiacciaio Presena è un paradiso per tutti gli amanti della natura, della storia e dello sport in montagna.
Situato sul confine tra la Val di Sole e la Valle Camonica, quindi tra
Trentino e Lombardia, il ghiacciaio fa parte del gruppo montuoso della
Presanella.
Linea di frontiera tra Regno d'Italia e Impero Austroungarico durante
la Prima Guerra Mondiale, il ghiacciaio e i suoi versanti pietrosi
conservano ancora memoria degli scontri bellici. In tempi di pace le
pendici innevate della montagna sono divenute meta gettonata degli amanti dello sci che, da oltre 50 anni, ogni inverno scelgono questo luogo meraviglioso per lanciarsi in panoramiche discese mozzafiato.
Moderni impianti di risalita e rifugi dotati di ogni comfort regalano ad ogni visitatore esperienze uniche sia in estate che in inverno.
Moderni impianti di risalita e rifugi dotati di ogni comfort regalano ad ogni visitatore esperienze uniche sia in estate che in inverno.
Circondato da spettacolari panorami che spaziano
dall’Adamello alle cime dell’Ortles-Cevedale, dal Pian di Neve alle
Dolomiti di Brenta, ogni visitatore rimarrà senza fiato al cospetto di
un ambiente naturale di alta quota unico e autentico.
La stazione a valle della Cabinovia Paradiso si trova al Passo Tonale e raggiunge in soli 5 minuti l’omonimo Passo a quota 2.585; qui è possibile ristorarsi al Rifugio Paradiso e lanciarsi nell’adrenalinica e leggendaria pista nera Paradiso.
Chi vuole arrivare fino in cima al ghiacciaio può salire sulla Cabinovia Presena:
grazie alle sue cabine chiuse da 8 posti, questo impianto inaugurato
nel 2016 può portare fino a 1.500 persone l’ora ed è dotato di moderni
portasci esterni.
Il primo troncone termina a quota 2.730 metri nei pressi della famosa Capanna Presena; continuando l’ascesa è possibile invece raggiungere la sommità del ghiacciaio a ben 3.000 metri con una salita complessiva di soli 7 minuti!
Il primo troncone termina a quota 2.730 metri nei pressi della famosa Capanna Presena; continuando l’ascesa è possibile invece raggiungere la sommità del ghiacciaio a ben 3.000 metri con una salita complessiva di soli 7 minuti!
Una volta in quota non c’è che l’imbarazzo della scelta: partendo
dalla cima del ghiacciaio potrai cimentarti in discese sulle piste,
freeride o scialpinismo. Grazie agli impianti di risalita infatti potrai
evitare gran parte del dislivello che ti separa dall’avventura!
NB per i possessori della Trentino guest card la cabinovia e' gratuita!








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