Per semplificare la ricerca sulla mappa ho contrassegnato l'area di Benevento con il colore BLU NOTTE
COME ARRIVARE [ torna al menu ]
-dall'Autostrada A14 (Bologna - Bari) Uscita Termoli, percorrere la S.S. 88 Dei Due Principati (Campobasso - Termoli)
-da Bari, Napoli, Avellino, Salerno dall'Autostrada A16 Napoli - Bari , uscita Castel Del Lago;
-da Napoli e Caserta percorrere la S.S. 7 Appia
Collegamenti Benevento Napoli e viceversa Autoservizi FBN Tel. 0824 24961
Collegamenti Benevento Salerno e viceversa Autoservizi ETAC
Collegamenti Benevento Roma e viceversa Autoservizi Marozzi
COME SPOSTARSI [ torna al menu ]
Le attrazioni turistiche sono concentrate nel centro e percio' visitabili a piedi. Altrimenti consultare le linee sul sito https://www.trotta.it/linee-benevento.htmlITINERARI [ torna al menu ]
SITI UTILI [ torna al menu ]
-https://www.comune.benevento.it/bn2_pagine/informazioni/informazionituristiche.phpBENEVENTO [ torna al menu ]
Benevento è una delle città più antiche d’Italia,terra dei Sanniti, poi colonizzata dai Longobardi e dai Romani che la ribattezzarono Beneventum. Una visita a Benevento è un autentico viaggio nella storia: dal tempo
dei dinosauri fino all’evoluzione più attuale e contemporanea della
civiltà artistica occidentale.La citta' e' tranquillamente visitabile a piedi in mezza giornata(o giornata intera per godersela con calma) essendo tutte le principali attrazioni concentrate nel piccolo centro.
Ipotizzando un itinerario potremmo partire dalla Cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio,ossia l’attuale Duomo di Benevento,una struttura moderna poiché è stato ricostruito tra il 1950 e il 1965, dopo che i bombardamenti del 1943 distrussero completamente il precedente complesso monumentale. Del periodo romanico si conserva la facciata e il campanile che, fortunosamente, rimasero in piedi durante i bombardamenti.
Proseguendo per Corso Garibaldi tra i negozi scorgiamo sulla destra Palazzo Paolo V che fu la sede municipale durante la dominazione pontificia di Benevento. Ora custodisce il museo delle streghe(secondo le più antiche leggende, le streghe beneventane,dette anche Janara si riunivano sotto un immenso noce lungo le sponde del fiume Sabato; invocate da una cantilena, che recitava "'nguento 'nguento, mànname a lu nocio 'e Beneviente, sott'a ll'acqua e sotto ô viento, sotto â ogne maletiempo", esse tenevano i loro sabba in cui veneravano il demonio sotto forma di cane o caprone)ed il negozio del piu' famoso liquore del posto dal nome piuttosto ovvio: Strega!![]() |
| Corso Garibaldi |
Poco piu' avanti in via Traiano sulla sinistra oltre a trovare l'ufficio informazioni c'e' l'arco di Traiano,sorto tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare l’inaugurazione della via Traiana e che per oltre mille anni rimase inglobato nelle mura della città,e solo nel corso del XIX secolo vi furono i primi interventi per isolarlo dalle strutture addossate, isolamento completato solo nel secondo dopoguerra.
![]() |
| Arco |
Proseguiamo giungendo in piazza Matteotti dove troviamo la chiesa di Santa Sofia,di fondazione longobarda e dal 2011 patrimonio Unesco dell’umanità. Dopo aver effettuato la visita di Santa Sofia, uscendo, sulla sinistra, c’è il cancello che dà l’ingresso al Museo del Sannio, che occupa il chiostro e l’antico monastero benedettino, oltre ad altri ambienti adiacenti di più moderna realizzazione.Uscendo dal Museo attraverso il bookshop si ritorna nella piazza, al cui centro domina la rotonda fontana neoclassica, con obelisco sorretto da leoni, realizzata agli inizi dell’Ottocento durante la dominazione francese.
![]() | |||||||
| Piazza Matteotti |
Terminata la visita alla Rocca, ci si puo' procedere verso piazza Castello, con al centro il Monumento ai Caduti .Subito dopo inizia il viale degli Atlantici, fiancheggiato sulla destra dalla Villa Comunale, prezioso e gradevole parco urbano disegnato alla maniera dei giardini inglesi.
Superata la Villa Comunale, poco dopo si giunge al complesso di San Felice, che attualmente ospita la sede della Soprintendenza archeologica,ex convento dei frati cappuccini. Fu in seguito abbandonato e dopo l’unità d’Italia fu trasformato in carcere, funzione che ha svolto fino agli anni Ottanta del Novecento. È stato in seguito destinato agli uffici del Centro Operativo della Soprintendenza. Qui sono attualmente collocate alcune lapidi di epoca romana, ritrovate di recente nel territorio beneventano e, in particolare, è esposto il reperto fossile di un cucciolo di dinosauro, ritrovato a Pietraroja (comune montano della provincia beneventana ai confini con il Molise) nel 1980. Il reperto è di notevole interesse scientifico in quanto mostra lo scheletro fossile di un esemplare giovane di dinosauro teropodo, in eccezionale stato di conservazione, con la presenza anche di organi interni e tessuti molli. Il nome scientifico scelto per questo esemplare è stato di Scipionyx Samniticus, in omaggio alla località di ritrovamento, anche se è popolarmente conosciuto con il nomignolo di “Ciro”.
Tornando alla Rocca e scendendo verso via Annunziata entriamo nel cuore del centro abitato tra deliziose vicoli fino a raggiungere prima via Gaetano Rummo e poi via Episcopio dove sorge l'Arco del Sacramento di costruzione romana.
![]() |
| Comune di Benevento |
![]() |
| Arco del Sacramento |
Prendiamo ora la via di fronte all'Arco,via Carlo Torre ed infine via Port'arsa per trovarsi davanti all'entrata del Teatro Romano. La struttura fu costruita al tempo dell’imperatore Commodo, alla fine
del II sec. d.C., sostituendo un probabile teatro precedente,
realizzato forse in struttura lignea, visto che ci sono testimonianze di
spettacoli tenuti anche nei secoli precedenti. È stato riportato in
luce nel corso del XX secolo, demolendo le case e le altre strutture che
si erano sovrapposte a esso. Unica struttura non demolita è la chiesa
tardo settecentesca di Santa Maria della Verità, che si sovrappone a
parte della cavea. Tuttavia il teatro oggi risulta nuovamente agibile,
anche se la capienza attuale è minore di quella originaria. Il monumento, che ha un diametro di circa 98 metri, è costruito
in opera cementizia laterizia e blocchi di pietra calcarea. Le
gradinate sono frutto di reintegro moderno e si sviluppano solo per una
parte, mancante dell’anello superiore. La cavea originaria a pianta
semicircolare, era realizzata, a imitazione del Colosseo, con tre
diversi ordini architettonici: il tuscanico, all’ordine inferiore, di
cui si conservano venticinque arcate, lo ionico e il corinzio. La scena
era fissa e si componeva di una struttura monumentale, di cui oggi
sopravvivono solo due grandi piloni senza alcuna decorazione marmorea. Molti materiali di spoglio, provenienti dal teatro, sono stati
reimpiegati in numerosi edifici presenti nel centro storico della città,
come alcuni mascheroni murati in via Capitano Rampone o in piazza Piano
di Corte. Molti altri materiali lapidei vari sono conservati
nell’antiquarium collocato nel viale d’ingresso attuale del teatro, alle
spalle della scena.
DINTORNI
[ torna al menu ]
Limatola è situata nei pressi di una collina sulla cui vetta sorge un antico castello, a guardia del corso del fiume Volturno.Il Castello di Limatola, edificato dai normanni sui resti di una torre longobarda, si trova nella parte più alta del centro storico, e come la maggior parte dei castelli si erge su di una collina, in posizione strategica. Nel rinascimento il castello fu ristrutturato con mediante una serie di importanti lavori che trasformarono la sua architettura militare adibendo la struttura a dimora signorile, pur conservando alcune caratteristiche tipiche della difensiva.A questo periodo seguirono decenni di abbandono fino a quando l’edificio non divenne oggetto di un nuovo restauro, che nel 2010 ha trasformato il Castello di Limatola in hotel ristorante. Circondato da una cinta muraria intervallata da torri circolari dotate di scarpata fino all’altezza del cornicione, custodisce una cappella palatina dedicata a san Nicola e conserva un crocifisso d’epoca e il portone originale.
Telese Terme. Lo stabilimento termale di Telese è situato all’interno di un bel parco verde ed è una vera oasi di tranquillità, è noto per le acque solfuree e curative ed è accreditato presso il Servizio Sanitario Nazionale. Il parco di Telese Terme dispone di due piscine di acqua termale sorgiva, denominate Goccioloni e Pera, particolarmente indicate per le patologie dermatologiche, mentre la terza piscina termale si trova in spazi adibiti del Grand Hotel Telese, ed è utilizzata principalmente per attività di riabilitazione neuro-motoria e per percorsi vascolari. Per accedere alle cure termali è sufficiente la ricetta rilasciata dal medico di famiglia.
Se siete amanti della natura incontaminata potete dedicare una giornata al Lago di Telese, luogo tranquillo e molto apprezzato dai visitatori.
Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli d’Italia,sospeso sul tufo e terra di mele annurca e di ottimo vino campano.Da scoprire nei suoi vicoli, tra le sue case, ma soprattutto nelle sue chiese, che qui sono davvero tante e una dopo l’altra ci guidano passo dopo passo alla scoperta del paese, come dei fari che sono lì ad indicare la strada.
Il Giardino Segreto di Airola , un parco che assicura un’esperienza sensoriale a tutto tondo tra colori e odori della natura dove nulla é lasciato al caso. Si snoda in quattordicimila metri quadri, e dà dimora a 16.000 piante e 300 animali provenienti da 53 paesi.
Il Parco del grassano e' un parco naturale dove effettuare picnic e grigliate oppure pranzare nel ristorante in riva al fiume.
Il parco regionale del Taburno - Camposauro è un'area naturale protetta della Campania istituita a partire dal 1993. Occupa una superficie di 12.370 ha sul massiccio del Taburno Camposauro nella provincia di Benevento e comprende i comuni di Bonea, Bucciano, Cautano, Foglianise, Frasso Telesino, Melizzano, Moiano, Montesarchio, Paupisi, Sant'Agata De' Goti, Solopaca, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano.
CUCINA BENEVENTANA(SANNITA) [ torna al menu ]
https://erywanderlust.blogspot.com/2021/03/cucina-campana.html#titolo4

























Nessun commento:
Posta un commento