mercoledì 12 febbraio 2025

🇮🇹 Secondo week end nelle Langhe

 

Neive [ torna al menu ]

 
Il nostro itinerario parte da uno dei centri più turistici e visitati delle terre d’Alba, Neive, che sorge nel cuore della zona del Barbaresco, che con il Barolo è il più prestigioso dei vini piemontesi.
Il delizioso borgo di Neive su di un poggio domina le vigne e regala panorami sui borghi vicini e sui castelli.
Il centro storico conserva l’antico impianto medievale, mentre il suo cuore è rappresentato dalla bella piazza Italia, una sorta di piccolo salotto settecentesco.
Tra i suoi tesori architettonici vi sono la torre dell’Orologio, casa Cotto, casa-forte con soffitti di pregio e caminetti d’epoca, e le cappelle di San Rocco e San Sebastiano.
Consigliabile una sosta golosa in una delle sue trattorie o in uno dei suoi ristoranti o agriturismi, per assaggiare le tante specialità locali da accompagnare rigorosamente con uno degli ottimi vini della zona.







 

Barbaresco [ torna al menu ]


Immerso in uno scenario straordinario di vigne e poggi, è tra i borghi più suggestivi delle Langhe. Barbaresco dà anche il nome a uno dei vini più prestigiosi del mondo, ed è immerso nelle colline completamente ricoperte di vigne, sulle quali domina l’antica torre, costruita nell’ XI secolo e alta 36 metri, dalla cui cima si gode di un panorama mozzafiato.
I vicoli del borgo regalano scenari d’altri tempi e da non perdere è una sosta in una delle sue tante cantine, per acquistare o anche solo per assaggiare il celebre Barbaresco, esclusiva produzione nell’omonimo borgo, di Treiso e Neive. Prodotto con uve Nebbiolo, è un Docg che ben si adatta con carni e formaggi stagionati, ricette a base di tartufo bianco e funghi

 

Monforte D'Alba [ torna al menu ]

 
E’ uno degli 11 borghi langaroli dove si produce il prestigioso Barolo. Tra i più pittoreschi di questa zona di terre cuneesi, il borgo di Monforte d’Alba è situato nel cuore di quelle Langhe che sanno incantare turisti e visitatori in ogni stagione dell’anno.
Le sue strette, tortuose e ripide strade conducono fino all’Auditorium Horszowsky, anfiteatro naturale a cielo aperto dall’acustica perfetta, da anni sede della rassegna nazionale di musica jazz, dove il panorama sui vigneti diventa incantevole.
Arroccato su di un colle, Monforte regala scorci pittoreschi e tesori architettonici come la chiesa della Madonna della Neve e quella della Visitazione della Beata Maria Vergine, oltre a botteghe di prodotti tipici e ottimi ristoranti. In questa area potrete fare una visita alla dimora storica Felicin, un elegante e raffinato hotel con una bellissima terrazza sulla valle e gli interni vintage , potrebbe essere scambiato tranquillamente per un museo tanto e' bello e particolare.
 





Auditorium Horszowsky

 





Felicin

 

Dogliani [ torna al menu ]

 
Sorge a cavallo tra la langa monregalese e quella albese. E’ divisa in due parti: il Borgo situato sul fondovalle accanto all’alveo del torrente Rea, e il Castello, che sorge invece su un’altura, a trecento metri di altitudine, e che conserva ancora l’aspetto tipico del periodo medievale.
Tra i tanti tesori architettonici di Dogliani vi sono la parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo, costruita tra il 1859 e il 1886, quando fu completata, la chiesa di San Lorenzo, un tempo chiesa principale delle chiese delle Langhe appartenenti alla diocesi di Saluzzo, il palazzo Municipale, la Torre Civica, Porta Soprana e Porta Sottana.
Bello il panorama che si gode da piazza Belvedere, dalla quale si gode della vista del concentrico di Dogliani e della vallata del Rea.
Dogliani è anche, ovviamente, terra di vini, tra cui il tipico Dolcetto di Dogliani, e di buona tavola, da godere in uno dei ristoranti della zona.
 
Parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo











 

Castiglione Falletto [ torna al menu ]


L'attrattiva principale e' senza dubbio il castello di Castiglione Falletto che con la sua torre domina il borgo ed i vigneti circostanti. Parte dei possedimenti appartiene alla famiglia Falletti e declassato a casa di campagna nel 1860.
Da vedere in questo angolo unico delle Langhe anche la chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Imperdibile una sosta in uno dei suoi ristoranti, per assaggiare le specialità della cucina locale, tra cui il vitello tonnato, i tagliolini al tartufo e la torta di nocciole, e in una delle sue cantine, per assaggiare il meglio dei vini della zona del mitico Barolo. 
 


 

Serralunga D'Alba [ torna al menu ]

 
Tra i simboli delle Langhe e delle terre d’Alba c’è uno dei castelli più belli e architettonicamente singolari del Piemonte, il castello di Serralunga d’Alba.
Slanciato e maestoso, domina le terre del Barolo. Con importanti compiti di difesa e avvistamento, l’antico maniero di Serralunga fu fatto restaurare da Luigi Einaudi e domina il borgo che gli fa da cornice.
Tipico centro medievale, Serralunga d’Alba regala scorci pittoreschi e tanti affacci sulle colline vitate che corrono verso gli altri paesi delle Langhe.
Imperdibile una sosta in una delle sue enoteche per un assaggio di Barolo o di qualche altro vino tipico di questo angolo unico delle terre di Cuneo.
 








Perno [ torna al menu ]

 
Giungiamo infine a Perno dove il Castello domina l’omonimo borgo, frazione di Monforte d’Alba, dal 1932. Fu costruito in epoca medievale dalla famiglia Falletti come fortilizio difensivo e successivamente trasformato, tra il XVII e il XVIII secolo, in dimora residenziale.Alla fine degli anni settanta del secolo scorso il castello fu acquistato dalla casa editrice Giulio Einaudi che ne fece la propria sede secondaria. Dal 2012 il castello è proprietà del Prof. Gregorio Gitti, ed il progetto della famiglia fin dall’inizio è stato duplice: recuperare il castello alla sua storia, sia a quella più recente di casa per la cultura sia a quella più antica della coltivazione della vite e della vinificazione delle uve di proprietà. È nata così l’azienda agricola Castello di Perno, vocata alla produzione di vini di estrema eleganza e finezza. Nei dintorni del castello alcuni ristoranti offrono menu tipici della regione.
 
Il castello ed i suoi guardiani akitosi!

Ciruzzo puo' tornare a casa soddisfatto ora!

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